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Le Donne del Vino di tutta Italia si incontrano a Firenze

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DDV firenze gruppo e vice sindacoDDV firenze gruppo e vice sindacoIl Meeting Nazionale delle DDV si è tenuto in Sala d'Arme di Palazzo Vecchio il 6 settembre 2021 con una simbolica rappresentanza delle 940 socie di tutta Italia -  a causa delle restrizioni anti Covid - che ha presentato i progetti nazionali a cura delle 20 delegazioni. Incontro “storico” a Firenze, dove l'Associazione nacque nel 1988.

G20 – AGRICOLTURA FIRENZE: LE DONNE DEL VINO DI TUTTA ITALIA SI INCONTRANO A FIRENZE 

 

Dopo il saluto di Donatella Cinelli Colombini, Presidente Nazionale dell’Associazione, il meeting è stata l’occasione per presentare il progetto organizzato in preparazione del G20 dell’Agricoltura «Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio» in collaborazione con il Comune di Firenze che fino al 14 settembre prevede, con la partecipazione dei massimi esperti del mondo del vino, del marketing, del turismo, incontri, tavole rotonde, dibattiti e degustazioni per mostrare come il vino sia uno strumento di sostenibilità sociale, economica e ambientale oltre che per accorciare le distanze fra città e campagna.

Il programma intende preparare il terreno al forum G20-Agricoltura che da metà settembre coinvolge a Firenze 35 nazioni durante il quale si discuterà di “Sostenibilità e resilienza agroalimentare” e l’Associazione Donne del Vino si confronterà sui temi più attuali per guardare al futuro del mondo del vino, nonché studiare strategie per anticipare le tendenze sia in vigna e in cantina, sia sui mercati.

“Un’iniziativa importante che siamo orgogliosi di ospitare qui a Palazzo Vecchio, nata da una sinergia positiva tra diverse realtà unite in un progetto significativo , ha detto il vicesindaco Alessia Bettini. L’Associazione nazionale Le Donne del Vino è capace di incarnare valori importanti non solo relativi a sostenibilità e tutela dell’ambiente, ma anche come spirito di squadra e capacità di fare rete. Dopo questa pandemia dobbiamo essere pronti a ogni livello a cambiare approccio e adottare sempre di più quel paradigma del noi che ci può permettere di affrontare al meglio le sfide che abbiamo davanti”.

Le risorse endogene e il patrimonio di storia e cultura, dei territori del vino italiani e toscani, diventano quindi chiavi di ripartenza in linea con gli obiettivi UE, ovvero Next Generation, Farm to Fork, Ecologicaltransition e Wine in Moderation. Il progetto «Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio», nato con l’obiettivo di darsi temi portanti e importanti di confronto, ne favorisce lo sviluppo coinvolgendo un grandissimo numero di Donne del Vino, ma anche altre associazioni, nonché i più rappresentativi professionisti del settore o istituzioni come Regione Toscana, Università di Salerno, Assoenologi, Movimento Turismo del Vino, ENEA-Federesco, Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani – AGIVI e UIV. Tutti soggetti strategici con cui costruire un dibattito, disegnare uno scenario composito ed esaustivo e portare frutti nel futuro. Attingendo alla visione prospettica e lungimirante delle Donne del Vino sul futuro dell’agricoltura, della terra e del mondo del vino, nonché valorizzandone le competenze utili alla definizione di strategie che aiutino il settore a crescere.

"Le 940 Donne del Vino italiano costituiscono la più grande e attiva associazione di enologia al femminile del mondo e sono alla testa di un network con 10 associazioni simili estere, ha affermato la Presidente Nazionale, Donatella Cinelli Colombini. Promuovono iniziative e studi sul gender gap (diversità di salario e progressione di carriera) nelle imprese del vino e per ridurlo in tutta l’agricoltura. Promuovono iniziative e studi per spingere la produzione del vino verso la sostenibilità e qui presenteranno le cantine femminili che risparmiano energia e gli esisti del sondaggio sull’uso di bottiglie leggere … Le Donne del Vino stanno costruendo il futuro dell’enologia italiana".

Il Comune di Firenze e Le Donne del Vino diventano quindi portavoce dei valori che, attraverso il vino, conducono alla tutela dell’ambiente e del paesaggio rurale, la salvaguardia dell’occupazione e la qualificazione del lavoro agricolo, lo sviluppo sostenibile sociale e economico delle zone di campagna soprattutto in relazione alle nuove generazioni, la formazione e la salute. E lo fanno con un fitto programma di appuntamenti che declina il vino in tutte le sue forme, stimolando la riflessione e portando esempi concreti di sostenibilità dell’agricoltura e dello stile di vita. Economia, storia, letteratura e arte con un richiamo alle celebrazioni del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta Dante Alighieri; ma anche agronomia, rapporto tra nuove generazioni e sostenibilità, transizione ecologica e resilienza, per finire con un focus sul ruolo dell’enoturismo come difensore delle diversità e biodiversità.

Il programma completo degli incontri è consultabile QUI Tutti gli incontri si terranno nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, dove contemporaneamente è allestita la mostra dedicata all’enoarte di Elisabetta Rogai.


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