cibo, vino e quantobasta per essere felici

banner visita nostro shop on line

Dulcis in fundo. E oltre

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Tra i tanti eventi a cui ho partecipato nello corso di  Vinitaly 2016, mi piace ricordare quello organizzato dall'amica e collega Jenny Viant Gomez, neo delegata per la regione Abruzzo dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Lunedì 11 aprile alle 11.00 abbiamo fatto un viaggio nella tradizione dolciaria abruzzese, guidati da Federico Anzellotti, Presidente della Confederazione Pasticceri Italiani, e nella tradizione vinicola, parlando di quali vini abbinare a quei dolci meravigliosi. E qui entravo in gioco io.

Il panorama dei dolci era ampio e spaziava dai bocconotti ai parrozzi, dalle sise delle monache ai celli pieni, dalle neole ai mostaccioli.

I vini in degustazione erano 11, di cui solo alcuni seguivano il criterio dell'abbinamento per concordanza, ovvero vini dolci per un dolce: abbiamo degustato un muffato, un passito ed un vino cotto. Gli altri erano vini secchi di varie tipologie: Spumante, Cerasuolo e Montepulciano, anche Riserva: abbinamenti a volte un po' azzardati, che volevano da un lato ricordare la tradizione contadina di bere anche vini secchi insieme ai dolci, e dall'altro fornire l'occasione di fare una panoramica quasi completa dei vini abruzzesi, in cui,a mio parere, la spinta verso la valorizzazione dei vitigni autoctoni deve essere la parola d'ordine. Un ringraziamento anche a Donatella Cinelli Colombinim neopresidente dell'Associazione Le Donne Del Vino.

 


Copyright © 2009-2021 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Stampa questo articolo