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Qualche consiglio su come conservare il vino

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Il nuovo anno inesorabilmente trascorre e ogni giorno ogni cosa matura un po’: anche il vino è pronto per l’ultima parte del suo viaggio, prima di finire in bottiglia. Conservare il vino per un breve tempo non è un problema; lo diventa quando deve durare a lungo. Il vino, maturato nelle botti, anche in bottiglia evolve verso nuovi equilibri.

Diverse reazioni chimiche avvengono nel vino imbottigliato arricchendosi di nuovi aromi e perdendone altri. La frazione aromatica e tannica continua a interagire, portando prima a un ammorbidimento del prodotto poi a degli imbrunimenti e a volte precipitazioni (non sempre negative).

Queste reazioni dipendono da diversi parametri: la composizione iniziale del vino, la qualità del tappo, le vibrazioni, la temperatura, gli sbalzi di luce durante la conservazione e molto altro. Prima di procedere all’imbottigliamento è essenziale assicurarsi della sua stabilità e della sua salute. Nella produzione industriale si eseguono diversi esami chimici con lo scopo di controllare i vari parametri, ma ritengo ciò non interessi ai lettori hobbisti. Desidero invece soffermarmi sull’imbottigliamento casalingo.

La scelta delle bottiglie e in particolare dei tappi è molto importante. La qualità e sanità del tappo assicurano una migliore conservazione nel tempo e un minor rischio di contaminazione per il vino. Il rischio di “odore di tappo” causato da un composto chimico noto come 2,4,6-tricloranisolo, (246 TCA in breve) è sempre in agguato e purtroppo anche con tappi di ottima qualità.

Ricerche di anni propongono oggi diversi sistemi e prodotti di tappatura. Per i vini rossi destinati a un lungo periodo di affinamento in bottiglia, la scelta di un ottimo sughero monoblocco, con lunghezza minima di 40 mm, è indispensabile. Per i vini bianchi o comunque per quelli a breve consumo si possono scegliere tappi sintetici, tra l’altro indenni dall’ “odore di tappo”.
Per i vini a media maturazione si possono usare i tappi in sughero “agglomerati” di qualità minore ma con un prezzo più conveniente. Sempre maggiore diffusione ha da qualche anno a questa parte il tappo in vetro: buono, ma con un prezzo ancora elevato.

Per i vini spumanti ottimo è l’utilizzo del “tappo corona”, il famoso cappellotto metallico capace di aggraffarsi alla bocca della bottiglia mediante la compressione di una sottile guarnizione tra la sua parte metallica e il raso bocca della bottiglia, trattenendo liquidi e gas.Info: www.enologicafriulana.it

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