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Merano Wine Festival: qb c'era!

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Dal Merano Wine Festival. 4° giornata. E’ finito. Purtroppo è finito il Merano Wine Festival 2014.  Tante, troppe cose non sono riuscita a fare, tante troppe persone non sono riuscita a salutare. Tanti, troppi vini non sono riuscita a degustare. Non si può fare tutto. Oggi era la giornata delle vecchie annate e delle new entry. Sembra di essere a Trieste. Un vento molto forte e rafficato proveniente da Nord. Sembrava bora, anche se la signora viene da Est Nord Est. Ma come… mi sento inseguita. Foglie svolazzanti, alberi che si piegano, rami divelti. Nessun cassonetto che surfa per le strade ma, come capita a Trieste, una struttura in vetro e acciaio  si è aperta come un cioccolatino. Tutta la parte a nord è crollata. Per gran fortuna  erano le 9,45 e non c’era ancora nessuno all’interno. La struttura ospitava il Consorzio Valpolicella con tutti i suoi laboratori. Ovviamente  annullato tutto il programma odierno. Pompieri… transenne, corde per metterla in sicurezza. Capita anche a Merano. Le installazioni in materiale plastico hanno resistito meglio, anche se hanno subito danni anche loro. Ospitavano la zona della Culinaria. Oggi sono stati tutti molto…freschi!!! Ma veniamo alle mie degustazioni. Ero molto curiosa di assaggiare i vini della Georgia ma…questa mattina i banchetti erano desolatamente vuoti. Mi sono consolata con vini Francesi, Austriaci e Sloveni. Da segnalare due Riesling strepitosi. Il 2001 1° Cru del Chateau D’Orschwir e il 2008 di Durnberg. Poi di corsa a studiare gli Shiraz con Jan D’agata per finire con le vecchie annate nostrane. Ancora vini aromatici. Due Gewurtztraminer eccelsi. 1999 di Kolbenhof e il 2004 di Nussbauher dell’Alto Adige. Per ultimo il papà del Cratis di Scubla. Il Graticcio, allora si chiamava così il suo passito di Verduzzo, del 1997. Insomma una giornata piena di sole, di vento, di vini emozionanti.


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