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Malvasia Tour al ristorante Capra

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Il Festival della Malvasia "il gusto raffinato del Mediterraneo", manifestazione organizzata dall’ Associazione dei Viticoltori dell’Istria Slovena e dedicata al vitigno bianco tipico dell’Istria, propone all’interno del programma una cena-degustazione chiamata “Malvasia Tour”, organizzata da Ingrid Mahnič, presidente dell’Associazione dei Viticoltori dell’Istria Slovena e produttrice. La serata si è svolta nell’elegante ristorante Capra di Capodistria (Koper). 
In degustazione undici malvasie e quattro portate. Ci spiega Ingrid:
Lo scopo è quello di diffondere la cultura del vino, la cena infatti è un vero e proprio laboratorio che coinvolge i commensali facendo scegliere a loro l’abbinamento perfetto.
Noi di qb quantobasta abbiamo assaggiato tutto e abbiamo detto la nostra opinione. 
Kralj Malvazija Kraljica 2017 Malvasia dai tratti freschi e fragranti: non macerata, fermentata in inox, poi il 20 % del succo viene posto in barrique usate per due mesi. Il risultato è un vino molto fresco, con sentori di fiori bianchi e frutta croccante.
Steras Malvazija Saurin Hills 2017 Coltivata in collina a 150 metri s.l.m. questa malvasia è una fedele espressione della sua varietà, non è dotata di una acidità elevata, il sorso è strutturato ed è sorretto dalla sapidità. Un vino giovane, dal gusto pieno, rotondo e ben equilibrato.
Markovič Malvazija 2017 Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Naso sfuggente, fresco, croccante. Sorso verticale con un’ottima spalla acida.

Paté di salmone, spugna alle erbe, gambero alla griglia, finocchio e fragole brunoise
Piatto caratterizzato da una forte tendenza dolce apportata dal salmone e dal gambero; molto originale l’utilizzo del finocchio e della fragola che regalano aromaticità e freschezza. Il vino più adatto all’abbinamento è per noi la malvasia di Steras per l’incisiva nota sapida che slancia ed esalta il piatto.

Ražman Malvazija Aurea 2016 Malvasia lineare e diretta, non fa alcun tipo di macerazione, vengono utilizzati lieviti selezionati, temperatura controllata durante la fase di fermentazione, maturazione in inox. Il risultato è un vino fresco che al naso regala profumi di fiori bianchi affiancati da un sentore leggermente vegetale. 

Bordon Malvazija 2016 L’azienda biologica Bordon possiede 15 ettari di terreno (12 vitati e 3 di uliveto),  il vitigno più coltivato è il refosco che viene prodotto nelle versioni rosso, rosato secco fermo e spumante; a seguire il moscato sia fermo che spumantizzato. Ciliegia sulla torta la produzione di vini passiti rossi. La malvasia proposta viene macerata  da 12 a 24 ore, segue una fermentazione lenta e prolungata a bassa temperature, maturazione in acciaio. Nel bicchiere si presenta giallo paglierino carico, al naso sentori dolci di pesca e fiori d’arancio. Sorso morbido, levigato e ben bilanciato da una vivida freschezza agrumata che lascia la bocca pulita e pronta per un nuovo assaggio. 

Rodica Ekološka Malvazija Akacija 2016 L’azienda Rodica pratica la viticoltura biologica, in 15 ettari di terreno si coltivano sette diverse varietà di vitigni, le principali sono malvasia, refosco e moscato giallo.  La malvasia in degustazione non è macerata, viene lasciata maturare in botti di legno grande d’acacia per sei mesi, poi un anno in acciaio. Vino leggero, fresco con una nota, al naso e in bocca, particolarmente minerale e balsamica, regalata dal passaggio nelle botti d’acacia.

Risotto “Caprese” al pomodoro con spuma di burrata, origano selvatico e basilico fritto.  Piatto equilibrato, la tendenza acida del pomodoro si bilancia con la tendenza dolce del riso e della burrata. La nota aromatica e leggermente amarognola dell’origano si accompagna alla croccante freschezza dal basilico. In perfetta sintonia con la malvasia di Bordon che con la sua morbidezza riesce a equilibrare la tendenza amarognola delle erbe aromatiche.

Zaro Malvazija 2016 L’azienda Zaro dispone di 20 ettari vitati ed è focalizzata sui vitigni autoctoni, il vigneto di malvasia dista solo un chilometro e mezzo dal mare. L’annata 2016 è stata molto calda e assolata, il vino di conseguenza ha riportato alcolicità, struttura e un leggero residuo zuccherino, caratteristiche che ben si bilanciano con la spiccata mineralità marina. 

Rodica Ekološka Malvazija Classic 2016 Processo di vinificazione: due giorni di macerazione, fermentazione spontanea con lieviti autoctoni, dopo la pressatura metà mosto viene posto in botti di legno d’acacia mentre l’altra metà in acciaio. Maturazione di un anno sulle fecce. Colore e profumi fanno intendere una vendemmia leggermente posticipata, al naso sentori di frutta matura e leggera speziatura. Il sorso è potente e avvolgente, di ottimo equilibrio con una chiusura piacevolmente fresca e balsamica. 

Vinakoper Malvazija Capo d’Istria 2012 Colore giallo paglierino con riflessi dorati, sentori di frutta a pasta gialla succosa e matura accompagnati da sentori speziati di vaniglia e tabacco. Il sorso è morbido e strutturato, con una piacevole nota sapida finale. L’uso del legno è riconoscibile sia al naso che in bocca: la macerazione avviene in botti piccole barrique da 225 litri, poi riposa un anno in botti grandi.

Delizie di mare: polpo cotto e grigliato, vongole, baby calamari fritti, filetto di branzino su vellutata di scampi e polenta bianca.  Piatto elaborato e composto da diversi elementi da quelli più delicati come le vongole, passando per i calamaretti fritti e il branzino e concludendo con il polpo. Il tutto accompagnato dalla nota dolce della vellutata di scampi e la corposità della polenta. Per poter abbinare il piatto a 360 gradi serve un vino di buona struttura, equilibrato in tutte le sue componenti come la malvasia di Rodica. 

Ražman Malvazija Antiqua 2015 Ecco spuntare verso la fine della serata una malvasia in stile orange wine: due settimane di macerazione, lieviti spontanei, temperature di fermentazione non controllate, bâtonnage manuale e botti scoperte, a seguire due anni in botti di legno. Questa malvasia macerata nasce nel 2009: è un ritorno alla tradizione e ai vini di una volta, come li facevano i nonni. 

Vinakoper Malvazija pozna trgatev 2011 Malvasia vendemmia tardiva. Giallo dorato intenso e brillante, colpisce al naso l’aroma di uva passa, miele, albicocche secche e pera, affiancato da note agrumate. Anche al palato non nasconde la sua personalità amabile, contrapposta a una vivace acidità che sostiene il sorso.

Capraia: cheesecake con ganache al cioccolato, caramello salato e pera. Non sembra un dolce, bensì un’opera d’arte, studiata nel minimo dettaglio. La cheesecake ricoperta di cioccolato si scioglie in bocca e si contrappone alla croccantezza del caramello salato, infine la gelatina di pera equilibria il piatto apportando una nota fresca e leggermente acida. Proprio la stessa nota di pera che si riscontra sia al naso che in bocca nella malvasia di Vinakoper.


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