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Le stagioni e le uve 2014 relazione tecnica


adriano giganteadriano giganteAnche quest'anno il Consorzio Colli Orientali e Ramandolo ha pubblicato la relazione tecnica bilingue "Le stagioni e le uve 2014" Corno di Rosazzo. La settima edizione è stata presentata presso la nuova sede consortile nella Villa Nachini-Cabassi. Il capiente salone “dei cavalliars” ha registato il tutto esaurito. Presenti fra gli altri Silvano Zamò - presidente della Banca di Manzano, Pietro Biscontin - presidente del Consorzio delle DOC, Carlo Frausin - direttore del Servizio Fitosanitario dell’ERSA, Paolo Stefanelli - direttore generale dell’Ersa. "Il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo vanta una squadra vincente nell’assistenza tecnica , sottolinea con orgoglio il presidente Adriano Gigante (nella foto sopra): Giovanni Bigot, Francesco Degano, Mariano Paladin, Ramon Persello, Paolo Sivilotti, Davide Cisilino e Piero Basso, affiancati dall’Istituto Tecnico Agrario di Cividale, l’Università degli studi di Udine e l’ERSA, unite in molteplici collaborazioni nella ricerca e nello studio, cercando strategie migliorative e innovazioni tecniche più ageduate al sistema vitivinicolo.
L’enologo Ramon Persello in veste di consulente bioclimatico, ha illustrato la situazione agrometereologica del 2014. Dopo un inverno veramente mite e piovoso, il germogliamento è iniziato con grande anticipo, ovvero il 18 marzo , con oltre 25 giorni in anticipo sullo storico 2002-2013. La fioritura, iniziata a metà maggio, si è protratta fino al 10 giugno, allineandosi con i valori rilevati 2002-2013. Lo sviluppo delle bacche si è svolto nella seconda decade di giugno in un clima fresco con precipitazioni ancora contenute poi divenute maggiori nella terza decade di giugno, incrementando la propensione alla divisione cellulare con una rapida chiusura dei grappoli e un notevole sviluppo della parete fogliare. Luglio è stato caratterizzato da notevoli piogge e temperature basse con un lento avvio dell’invaiatura il 18 luglio che si è protratta per tutto agosto accompagnata da precipitazioni e ben pochi giorni belli caldi. Purtroppo il meteo avverso ha causato marciumi alle uve anticipando le vendemmie all’ultima decade di agosto. Le piogge sono cessate appena alla fine di settembre e la vendemmia è terminata nelle prime giornate di ottobre.


Il tecnico consortile dott. Francesco Degano ha approfondito l’andamento delle fisiopatie. L’annata 2014 è stata molto impegnativa dalla fase del germogliamento alla raccolta. Dalle osservazioni in campo, svolte specialmente nella zona tra Spessa e Corno di Rosazzo nel mese di aprile, si è riscontrato un danno quasi al 50% di germogli allessati dovuti al gelo. La situazione fitopatologica non destava problemi fino alla post fioritura nel mese di giugno. Dal monitoraggio effettuato su oltre 30 vigneti di varietà sensibili quali Sauvignon, Merlot e Pinot Grigio invece è stato rilevato il picco più alto della malattia mal dell’esca. Poi dalla seconda settimana di luglio, con l’inizio del periodo piovoso, la situazione sanitaria delle uve è radicalmente precipitata con lo sviluppo della peronospora sui grappoli in pre-invaiatura e infezioni diffuse di oidio fino alla maturazione. Le piogge di agosto hanno provocato attacchi di botrite e di marciume acido. Da evidenziare anche nuovi preoccupanti casi di focolai di Flavescenza dorata nei comuni di Torreano e di Tarcento (si raccomanda vivamente il trattamento obbligatorio contro il vettore Scaphoideus titanus).


Il dott. agr. Giovanni Bigot responsabile dell’assistenza tecnica, ha evidenziato gli aspetti legati alla produzione e le curve di maturazione. Monitorando giornalmente i vigneti nel territorio dei Colli Orientali e confrontando i dati con lo storico degli otto anni e con l’annata 2013, ha rilevato che l’annata 2014 si pone al pari di quella precedente e tra le meno produttive dell’ultimo decennio. Si rileva una diminuzione del numero di grappoli per vite, mentre il peso medio del grappolo, dopo due annate sotto la media, si posiziona verso livelli normali. Da segnalare che le varietà come il Cabernet e lo Schioppettino hanno avuto aumenti sopra la media rispetto allo storico per il peso medio del grappolo. In aumento anche  il peso medio acino dovuto alle cospicue precipitazioni fino alla vendemmia. Purtroppo gli anomali mesi di luglio e agosto con le loro temperature fresche hanno rallentato tutti i processi metabolici della pianta, portando a una generale diminuzione della capacità fotosintetica delle piante e a un conseguente basso accumulo di zuccheti e sostanze fenoliche. Alcune varietà si sono comunque distinte per il quadro di maturità tecnologica ed aromatica: Bigot s’illumina dichiarando che sicuramente il Sauvignon, la sua grande passione, anche in quest’annata critica riuscirà a esprimere il suo potenziale aromatico.


Il dott. Paolo Sivilotti professore associato e ricercatore all’Università di Nova Gorica, ha presentato l’applicazione “HarvAssist” sviluppata da Roberto Zorer della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN). Il nuovo portale è dedicato alla caratterizzazione del territorio viticolo e alla gestione della vendemmia, migliorando la qualità delle uve utilizzando sia appropriate pratiche agronomiche sia modelli di maturazione. L’evoluzione della maturazione dell’uva dipende da molti fattori che possono essere raggruppati in tre grandi categorie: fattori genetici – portinnesto e varietà, fattori genetici quali il suolo e il clima e fattori agronomici che il vignaiolo pratica per la migliore gestione del vigneto. “HarvAssist” mette in relazione tutti i fattori che condizionano la maturazione dell’uva con i principali parametri chimico-analitici di interesse enologico (zuccheri, pH, acidità) impostati come ottimali dall’enologo per una specifica tipologia di vino da produrre. Così questo nuovo strumento permette di ottenere una stima della data di raccolta sulla base di uno storico di analisi correlate con gli andamenti termici stagionali e potrà essere sfruttato nel futuro per otimizzare la raccolta delle uve nei diversi ambienti del Consorzio.



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