cibo, vino e quantobasta per essere felici

Le cantine cooperative friulane a Vinitaly

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Consolidare le novità. Può essere questo lo slogan riassuntivo della partecipazione della cantine cooperative del Fvg al prossimo Vinitaly di Verona, tutte presenti all’interno del Padiglione Friuli. «Sotto il nostro slogan “Amore per il vino” – spiega Mauro Meneghin, direttore della Cantina di Codroipo – metteremo in mostra e in degustazione i vini delle tre linee che abbiamo proposto lo scorso anno. Quelli della linea “Manin”, “Villa Manin” e Codroipo. L’accoglienza è stata buona così lavoriamo per rafforzare l’idea della nostra offerta».

La Cantina Produttori Cormòns, per la prima volta dopo 34 anni di partecipazione alla Fiera “in solitaria", ora sarà presente all’interno dello spazio Friuli con una vera chicca enologica. «Proporremo una degustazione verticale del Vino della Pace – dice il direttore Luigi Soini – un evento unico poiché propone i vini di ben 26 annualità. Non mancheranno le iniziative promozionali che ruoteranno attorno alla Ribolla gialla, la bollicina autoctona di crescente successo. La vera novità, però, sarà la presentazione di www.cormonstyle.com la sintesi della nostra filosofia di lavoro dove il vino non è moda, ma stile» (nella foto, botti d'auotre).

Lo spazio dello stand della Cantina di Casarsa, nell’edizione 2012, crescerà in altezza e si svilupperà su due piani. «Presenteremo pure alcune nuove etichette – sottolinea il direttore Pietro Biscontin – utili a

diversificare l’offerta e far crescere la nostra presenza su alcuni Paesi esteri. Promuoveremo i nostri prodotti di maggior successo, naturalmente: i bianchi (in primis il Pinot grigio) e il Prosecco».

 

Per Eugenio Sartori, direttore dei Vivai Cooperativi di Rauscedo: «Questa edizione di Vinitaly sarà l’occasione per presentare alcune microvinificazioni che abbiamo testato con alcune varietà di vite della Georgia. Alcune di esse hanno veramente delle caratteristiche enologiche interessanti, tanto che sono già state autorizzate all’impianto in Francia. Presenteremo pure i vini derivati da alcuni altri incroci, secondo noi interessanti per offrire nuove opportunità ai vignaioli all’interno di un mercato del vino in continua evoluzione».

----------------------------


Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.