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#lapalestradelnaso: risultati

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La due giorni, super intensa, sullo Schioppettino di Prepotto è finita. Cosa mi rimane? Tanto, tantissimo. Ho imparato molto, ho conosciuto persone interessanti che non dimenticherò. Ma ho anche i compiti da correggere. Si,  gli elaborati della #lapalestradelnaso. Il laboratorio multisensoriale che ho ideato e guidato. Siamo partiti dalla vera Palestra del Naso. 30 sentori naturali (bacche, pepi, spezie, piante aromatiche, terra, agrumi ecc. ecc.) all’interno di bicchieri neri: da scoprire e nominare esattamente. 30 le schede. I risultati? Nessuno ha fatto ein plein. Il massimo è stato raggiunto da Massimiliano Garbero di Cormons con 26 sentori su 30 riconosciuti. Quelli più “difficili”? La santoreggia e il pimento, scoperti solo da 3 nasi. E’ stato emozionante vedere tutte le persone concentratissime. "Questo lo conosco ma non mi ricordo come si chiama” era la frase ricorrente. Capita a tutti, la nostra memoria olfattiva, per poter funzionare a dovere, deve essere allenata.

Poi sono salita al primo piano e ...  la sala pienissima, posti anche in piedi esauriti. Scopro poi che ci sono persone venute, oltre che dalla regione, anche da Firenze, Caorle Capodistria. Ho continuato facendo ascoltare i suoni di vari liquidi quando vengono versati in un bicchiere. Un lavoro fatto in studio di registrazione a Capodistria da Crt Butul. E’ stato didattico scoprire la differenza del suono prodotto dall’acqua, acqua gassata, spumante metodo charmat, spumante metodo classico, vino bianco, vino rosso, vino passito. Che diversità. Dovremo veramente prestare più attenzione ai suoni del vino, riuscendo ad interpretarli ci possono raccontare molte storie. La degustazione dei 6 Schiopettino di Prepotto è avvenuta nella concentrazione generale. Poche volte mi è capitato di avere un pubblico così attento e nello stesso tempo partecipe. Trovare le differenze delle annate, delle localizzazioni, dei tipi di lavorazione è stato coinvolgente. Eccoli. Pizzulin 2011, Stanig e Bruno Venica 2010, Ronc Soreli e La Buse dal Lof e la Viarte 2009. Olfatto, gusto, retrolfatto erano stati attivati abbondantemente. Ritorniamo all’udito. Assieme al solito gruppo di amiche (Ada, Antonella, Emanuela, Luisa) avevamo individuato, dopo una laboriosa sessione,  7 brani musicali che si addicessero ai vini in degustazione. Un amico gentile mi ha preparato il cd perfettamente mixato. L’ascolto è stato accolto con curiosità. Ogni partecipante ha votato il brano che più si addiceva al vino. Che sorprese. Il primo brano di Francesco Garbin, intitolato D’Acqua, con il Pizzulin 2011. Il secondo di Franz Lehar, Tace il labbro, con La Viarte 2009. Il terzo di Astor  Piazzolla, Libertango, con Stanig 2010. Il quarto Johann Sebastian Bach, Alemande, con Ronc Soreli 2009. Il quinto Eagles, King of Hollywood, ancora Pizzulin 2011. Il sesto Enya, Orinoco Slow, Bruno Venica 2010. Il settimo Phil Collins, Another day, con La Bus dal Lof 2009. Ultimo senso il tatto. Tra le varie stoffe che ho messo a disposizione è stato scelto, quasi all’unanimità, il velluto rigato. Ora lo Schiopettino di Prepotto ha tutto……..ma proprio tutto!!!


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