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La mia Istria attraverso Kozlović, Cattunar, Coronica, Matošević e Degrassi

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Piacevole e interessante la degustazione intitolata "la mia Istria" organizzata dall'associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia - delegazione di Trieste. Protagonisticinque produttori, forse più significativi dei produttori istriani: Kozlović, Cattunar, Coronica, Matošević e Degrassi.  La storia di Kozlović di Momiano comincia nel 1904. Oggi producono sia varietà autoctone istriane - Malvasia, Momiano, Moscato rosa e Terrano, csia varietà internazionali come Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon e Merlot. La cura dei vigneti è al primo posto! Il primo vino presentato era un esperimento di Malvasia fatto con gli chef e sommelier di JRE (Jeune Restaurateur d'Europe).  Insieme hanno fatto una selezione da vigneti di più di 50 anni  e hanno creato un vino che esprime il territorio e la Malvasia. Un vino molto apprezzato dai clienti, edizione limitata: 2000 bottiglie numerate. La fermentazione avviene in legno in botti di rovere. Carattere pulito accompagnato cda aromi di banana e lamponi con la piacevole sorpresa degli aromi che si sviluppano: fragoline di bosco e camomilla. In bocca è lungo, equilibrato e intenso.  Il secondo vino dell'azienda è stato il Santa Lucia 2015: colore giallo dorato, ottime potenzialità per crescere ancora e ha una lunga vita. Al naso bellissime sensazioni di frutta matura, confettura;  in bocca freschezza, sapidità. Ha dei segni di maturità e allo stesso tempo di giovinezza.

Cattunar di Verteneglio ha esposto la peculiarità delle quattro terre: bianca, nera, rossa e grigia, progetto molto significativo. Un team composto da cinque esperti dell' Università di agricoltura di Zagabria e dell'Università di Fiume (Sezione di Parenzo), ha identificato quattro diversi tipi di terra, caratteristici per l' Istria occidentale che influenzano in modo diverso l’uva e di conseguenza il vino. Dalla fine degli anni ottanta a oggi, le proprietà della famiglia Cattunar si sono espanse fino ad arrivare agli attuali 56 ettari di vigneti: si tratta della più estesa proprietà privata di vigneti in Istria.  Il primo vino che abbiamo assaggiato è stato appunto la Malvasia 4 terre, macerata per 4-5 giorni. Profumo intenso. Prevalgono miele, frutta matura, erbe aromatiche, rosmarino e maggiorana. Il vino è secco, caldo, morbido, parzialmente fresco, minerale, cremoso, con un finale lungo e ben strutturato.
Il secondo vino presentato era il Terrano del 2006. Dopo diversi esperimenti, oggi si presenta cosi: semplicemente meraviglioso. 10 anni in botte gli hanno consentito di sviluppare profumi complessi, speziati, di cacao e cioccolato, senza perdere la sua tipica acidità. Molto equilibrato.

La storia e il futuro di Coronica si fondano sul forte legame e  appartenenza all'Istria, al Buiese in particolare. Coltivano 23 ettari di terra rossa vicino a Umago. Il 60% del terreno è argilloso. La famiglia ha un forte rispetto della tradizione e della coltivazione di varietà autoctone. Con impegno lavorano a favore della qualità.  Nel bicchiere ci hanno presentato una terza interpretazione della Malvazia. Fresca, giovane con tanta mineralità, sapidità.  Anche Coronica ci ha presentato come secondo vino la sua interpretazione di Terrano. Questa volta l'annata è il 2013. Al naso una bella prugna secca, confettura con dei tannini »polverosi« che lasciano la bocca pulita. Questo vino si può evolvere negli anni. Sarebbe una bella sfida assaggiarlo tra 8 anni.

La cantina di Matošević si trova a Krunčići, vicino a Parenzo. Le uve utilizzate per i loro vini provengono dall'area del Buiese, dove coltivano uve per vini bianchi, freschi e stagionati e dal centro di Istria, vicino al villaggio di Grimalda.
Noi abbiamo assaggiato la Malvasia del 2016 delle terre bianche. L'età dei vigneti va dai 7 ai 30 anni. Nel bicchiere si presenta elegante, di beva leggera e tanta mineralità. Come secondo vino abbiamo assaggiato una Malvasia 2014 – Alba Antiqua. Una Malvasia maturata in botti di acacia, vino dalla straordinaria forza e freschezza insolita, con tanti aromi terziari. Viene prodotta solo nelle annate eccezionali.

L'ultimo produttore era Degrassi. Un'azienda che si è posta come obbiettivo di produrre vini naturali, semplici a allo stesso tempo intensi e di forte carattere. L'azienda si trova nelle vicinanze di Salvore. Il vino presentato era Terre bianche Cuvée Blanc 2015 (40 % Malvasia, 20 % Chardonnay, 20 % Sauvignon Blanc, 20 % Viognier). Sorprendente l’intenso profumo di frutti tropicali, pesca e leggere note speziate. In bocca minerale e fresco, rotondo, sapido con una caratteristica lunghezza.
E per finire un fanatstico Syrah Contarini Riserva 2011. Una bella sfida tra il vigneto e la terra. Il vino è particolarmente morbido, rotondo, fresco con tannini arrotondati. In bocca belli i sentori di frutta rossa, fragole e lamponi che si evolvono in cioccolato amaro.

Accurata e professionale la presentazione dello staff dell'AIS.


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