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LA COLLINA CONFERMA LA STABILITA' DEL PREZZO DELLE UVE DI RIBOLLA GIALLA

Ribolla di Oslavia foto Fabrice GallinaRibolla di Oslavia foto Fabrice Gallina

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:  Il crollo dei prezzi delle uve di Ribolla non interessa i vigneti di collina. Le denominazioni Friuli Colli Orientali e Collio, storiche DOC Regionali con oltre cinquant'anni di storia alle spalle confermano la qualità dei propri prodotti e la stabilità dei prezzi delle uve di Ribolla Gialla in contrasto con le speculazioni in atto in altri territori. “Abbiamo letto sui quotidiani alcune affermazioni allarmanti alla vigilia della vendemmia che si riferivano al crollo dei prezzi delle uve di Ribolla – così il Presidente del Consorzio Colli Orientali Paolo Valle – un crollo verticale che parlava addirittura di uve che si attestavano a 10, 20 centesimi al kg. Qui nei Colli Orientali del Friuli possiamo dire che i prezzi permangono stabili ed in linea con quelli dello scorso anno e degli anni precedenti. La qualità delle uve di collina non è soggetta a speculazioni”.
“Le zone di collina mantengono da sempre basse rese ed alta qualità” - conferma David Buzzinelli Presidente del Consorzio Collio - “e la stabilità dei prezzi è la conferma del valore delle nostre uve e del grande lavoro dei nostri produttori. Io preferisco non parlare di cifre per non creare confusione soprattutto ai consumatori, ma posso garantire che la qualità dei nostri prodotti non teme alcuna speculazione e questo va assolutamente affermato.”
Nel complicato e confuso panorama Regionale è giusto affermare come zone vocate, come quelle dei Colli Orientali del Friuli e del Collio, non siano soggette a speculazioni ed affermino un primato della viticoltura “artigianale” capace, nonostante le difficoltà del comparto, di mantenere il proprio valore. Tale precisazione è doverosa soprattutto nei confronti dei consumatori. La vendemmia nei Colli Orientali del Friuli e nel Collio prosegue costante in tutte le diverse zone dei 3500 ettari vitati delle Denominazioni collinari. La produzione appare in leggera flessione rispetto al 2018 ma la rivendicazione è in crescita e la sanità delle uve sembra comunque promettere prodotti di grande qualità.

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