cibo, vino e quantobasta per essere felici

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Il vivaio dimenticato

Articolo pubblicato sul mensile qbquantobasta di giugno 2019, immagini d'epoca g.c. da Enos Costantini

Quanti di voi sanno che in Friuli c'erano, parliamo di circa un secolo fa, altri vivai di barbatelle e che ferveva la ricerca per trovare soluzioni contro il flagello della fillossera.

foto di Claudio Mattaloni Ne abbiamo scritto e raccontato per esempio anche qui Una pagina di storia del vino friulano che parte da Buttrio Sul numero di giugno abbiamo pubblicato un'altra interessante scoperta, quella del vivaio di Casarsa. raccontata in un libro dal titolo emblematico "Il Vivaio dimenticato", stampato dalla Pro Loco Casarsa. Nel Consorzio Antifillosserico Friulano, dal 1908. sono nate le barbatelle che hanno assicurato un futuro alla viticoltura
non solo di Casarsa ma di tutto il Friuli occidentale, nel periodo in cui la viticoltura locale era stata messa in ginocchio dalla Fillossera proveniente dalle Americhe e contro la quale sembrava non esserci possibilità di lotta.

PhylloxeraUn viaggio nella memoria cominciato quasi per caso.  

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Informazioni