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Il Portogallo fa il pieno di premi a La Selezione del Sindaco

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Primo, secondo e terzo posto a tre vini portoghesi. Il primo degli italiani è il Torcolato di Breganze di Ca’ Biasi, poi il siciliano Caro Maestro, un cabernet sauvignon prodotto a Marsala dall’azienda Fina Vini. Questi i risultati della XVI edizione del concorso enologico internazionale delle Città del Vino: 350 Medaglie (23 Gran Medaglie d’Oro; 236 Medaglie d’Oro e 91 Medaglie d’Argento). Tra le regioni italiane più premiate il Veneto (44 premi) e la Puglia (33 medaglie).  Le commissioni di assaggio del concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco, organizzato dalle Città del Vino, si sono svolte a Tramonti (Sa). Primo classificato il vino dolce Moscatel de Setubal Reserva 2008 della cantina Venancio da Costa Lima di Quinta do Anjo, Penisola di Setubal, con il punteggio di 94,8 centesimi; secondo il Vinho Porto Old + 40 Anos 2014 di José António Fonseca Augusto Guedes Unipessoal, prodotto a Lamego nella regione del Dao da uve malvasia  in purezza con 94,4 punti; terzo il Moscatel Roxo de Setúbal Superior 2010 prodotto da Casa Ermelinda Freitas ad Águas de Moura, penisola di Setùbal. Al quarto posto, e primo italiano meglio classificato, il Torcolato Breganze DOC 2013 dell’azienda agricola Ca' Biasi, di Breganze (Vi). Primo tra i vini bianchi, sempre Gran Medaglia d'Oro, il vino “Animafranca” Doc Piave 2014 dell'Azienda agricola Casa Baccichetto di Ponte di Piave (Tv).
Sono complessivamente 23 le Gran Medaglie d’Oro: 11 al Portogallo, 4 alla Sicilia, 3 al Veneto, 1 rispettivamente a Puglia, Campania, Toscana e Trentino Alto Adige e Umbria. Sono invece 236 le Medaglie d’Oro e prima tra queste la cantina di Orsogna (Ch) con il Nican Montepulciano d'Abruzzo DOC  2008, con 91,6 punti, seguita dal siciliano Kebrilla 2016, un grillo in purezza dell’azienda Fina Vini di Marsala (Tp), con 91,4 punti. Altre 91 sono le Medaglie d’Argento.
Una Medaglia d’Oro è andata anche a due vini macedoni (il punteggio più alto, 89 punti, al Barovo red 2015 della VV Tikves da uve kratosija, prodotto a Skopje); a un vino croato, il Plavac mali Majstor 2013 della cantina Jako vino prodotto in Dalmazia (87,6 punti); inoltre una Medaglia d’Argento allo Shahnaz dell’azienda Jalilabad Sharab, dell’Azerbaijan; e al tedesco Johanniter feinherb -Arzheimer Seligmacher dell’azienda Weingut Werner Anselmann & Gebrüder Anselmann, di Pfalz.
Il concorso enologico internazionale organizzato dall'Associazione Nazionale Città del Vino si è svolto dal 25 al 28 maggio alla Casa del Gusto di Tramonti, nell'entroterra della Costa d'Amalfi. Le 12 Commissioni internazionali hanno giudicato circa 1.200 campioni.

In totale sono stati assegnate 350 medaglie, pari al 30% dei vini in gara, come impone il rigido regolamento dell'OIV, l'Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino, volendo così garantire il massimo livello qualitativo delle premiazioni. Se consideriamo che il vino a cui è stata assegnata l'ultima Medaglia d'Argento ha ottenuto 86 punti, a pari merito con altri 23 vini, balza subito agli occhi come il livello qualitativo dei vini passati al vaglio delle commissioni internazionali sia stato giudicato di alta qualità.

“Non può che essere un vanto per il nostro concorso – afferma Paolo Benvenuti, direttore delle Città del Vino – sapere che i vini presentati dalle aziende sono tutti di alto livello qualitativo. Dispiace che per pochi centesimi di voto molte aziende non potranno ottenere una Medaglia d'Argento pur avendo proposto vini meritevoli di grande attenzione. Ma il limite imposto dalla norma dell'OIV sta lì a garantire, come detto, che il livello dei premi sia il massimo possibile”.

Soddisfatto anche il Presidente delle Città del Vino, Floriano Zambon: “È stato un concorso molto impegnativo dal punto di vista organizzativo – afferma – e del suo buon esito vorrei ringraziare tutto lo staff delle Città del Vino che non ha lesinato energie nel fare in modo che le Commissioni internazionali potessero lavorare ogni mattina in assoluta tranquillità. Del resto questa XVI edizione è stata la prima che ha visto l'Associazione impegnata direttamente nell'organizzazione con il suo personale; qualche aggiustamento sarà in futuro necessario, ma tutto è andato secondo i programmi”.

Apprezzato dai Commissari anche il nuovo sistema di valutazione dei vini tramite un programma gestito da un software realizzato dalla società svizzera Vinea che si occupa della gestione di alcuni tra i più importanti concorsi enologici europei come Bordeaux, Berlino e altri anche in Italia, come il concorso del Cervim di Aosta dedicato ai vini di montagna.
Il sistema è semplice: ogni commissario invece di compilare a penna la “vecchia” scheda cartacea di valutazione, utilizza un tablet touch screen dove compaiono, per ogni campione di vino in assaggio, analoghe richieste di compilazione come sulla carta, con la possibilità, però, di conoscere in tempo reale l'esito di una valutazione e sapere subito se il vino è stato premiato o no e con quale punteggio medio.

Il concorso si è avvalso della collaborazione dell'Istituto Alberghiero “Pantaleone Comite” di Maiori, diretto dalla d.ssa Solange Sabina Sonia Hutter.


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