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I vini PIWI sbarcano in montagna

 

Si assaggia e si degusta Si assaggia e si degusta

I vini PIWI sbarcano in montagna. Enologia green. PIWI: vitigni resistenti e innovazione sostenibile.  La sostenibilità ambientale rappresenta la sfida dei nostri tempi e anche nell’universo enologico si stanno ricercando soluzioni sostenibili.

Su queste premesse si …”innesta” la tematica dei vini “resistenti”, ovvero i vini PIWI dall’acronimo dal tedesco pilzwiderstandähig letteralmente “resistenti ai funghi” sui quali il mensile QUBI ha ampiamente scritto negli ultimi tempi.

PIWI International è l’associazione che tutela questa recente frontiera vitivinicola votata alla lotta alle malattie come oidio e peronospora, vera calamità per gli agricoltori, contrastate grazie a un patrimonio genetico tale da permettere un’efficace risposta difensiva e una significativa riduzione, se non assenza, dell'uso dei pesticidi a salvaguardia dell'ambiente.

Reben im frühjahr schweizReben im frühjahr schweiz

Se da una parte i vitigni PIWI rappresentano una svolta per l’enologia moderna verso un futuro più green, dall’altra parte c’è chi li vede come una sorta di contaminatori che, potendo svilupparsi in qualsiasi luogo, negherebbero il concetto di vocazione territoriale.

I PIWI saranno i vini del futuro?

Nonostante nel dicembre del 2021 l’Unione Europea abbia dato il suo via libera all’inserimento dei vitigni PIWI nei vini a Denominazione di Origine, la normativa ancora imperfetta è stato uno dei temi del simposio svoltosi a Forni di Sotto venerdì 1 e sabato 2 agosto 2025 dal titolo “La viticoltura del futuro. Viti resistenti nelle nuove geografie produttive, tra introgressioni genetiche e normative da recepire”.

Un evento di confronto su sfide e opportunità che coinvolgono i produttori PIWI di diversi Paesi; sviluppo sostenibile e legislazione, viticoltura in montagna, sperimentazioni e nuovi incroci, vinificazioni: questi e molti altri i temi trattati in uno spirito di condivisione delle esperienze, in una prospettiva di crescita globale. Interessanti e ricche di spunti le relazioni dei rappresentanti di Svezia, Danimarca, Stati Uniti, nonché dei “nostrani” veneti e friulani.

Il simposio è stata anche un’occasione per far scoprire la terra di Carnia, patrimonio del Friuli Venezia Giulia. Gli eventi gastronomici delle due giornate, curati da GustoCarnia, hanno avuto come protagonisti due nomi di fama globale: lo spagnolo Antonio Jesùs Gras e Fulvio De Santa, fornese, entrambi premiati da stelle Michelin, già collaboratori di Gualtiero Marchesi e di altre star del settore.

I VINI PIWI  in sintesi 

I vini PIWI, resistenti alle malattie fungine, frutto di ricerca e incroci fra piante europee e americane e si sono rivelati necessari per contrastare condizioni ambientali avverse e sono particolarmente diffusi nei paesi dell’arco alpino, in Germania, in Austria, Svizzera e anche in Italia, dove emerge il Veneto, e dove il Trentino-Alto Adige rappresenta un punto di riferimento mondiale per la produzione di PIWI di qualità, grazie a diversi produttori devoti al progetto nel quale riversano energie e impegno. I PIWI si stanno diffondendo rapidamente anche in America.
La PIWI International, associazione a tutela dei vini PIWI, ha finora ha registrato 150 viti resistenti alle malattie fungine, fra le quali:
Vitigno Solaris
• Vitigno Bronner
• Vitigno Souvigner Gris
• Vitigno Johanniter
• Vitigno Regent
• Vitigno Cabernet Blanc

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