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Eccolo, il Sauvignon migliore d'Italia

Appassionati wine lovers, lettori, friulani orgogliosi del proprio territorio: siamo tutti curiosi di conoscere da vicino la carta di identità del Sauvignon blanc dell’azienda agricola Specogna Leonardo, un vino che molti di noi conoscono, hanno già bevuto e che ora, dopo il prestigioso riconoscimento, di certo degustiamo con più attenzione. Un vino dal colore giallo intenso, dal profumo elegante con note agrumate di pompelmo rosa, ananas, peperone e sfumature di pomodoro rosso e bosso. Un gusto strutturato, intenso. Croccante, di buona tensione acida, con sensazioni varietali intense e retrogusto persistente. Vincere la medaglia d’oro a un Concorso mondiale e soprattutto aggiudicarsi il Trofeo speciale come miglior Sauvignon italiano, con i voti di una giuria formata da oltre 60 degustatori provenienti da tutto il mondo, arricchisce di una nuova emozione l’assaggio del vino.
“Il nostro Sauvignon di punta, spiegano i fratelli Specogna, Cristian e Michele, che stanno lanciando alla grande non solo in Friuli l’azienda di famiglia, è il Duality, che nasce dalle uve di due vigneti posizionati in zone diverse di una collina in Rocca Bernarda. Ma il Trofeo e la medaglia li abbiamo vinti con il nostro Sauvignon classico. A dimostrazione della cura e della passione messa in ogni bottiglia. E in ognuno dei nostri vini”.
Il Sauvignon vincitore del prestigioso trofeo è 100% Sauvignon blanc e si caratterizza per un numero: 1985. È l’anno di impianto, una vigna all’insegna della tradizione! Poi ci sono i dati della scheda tecnica: 5000 piante/ha,altitudine fra i 120 e i 150 metri, vigneto esposto a est e sud est; 1,5 kg di uva per pianta, vendemmia a mano in cassette e in più passaggi per ottenere un’ottimale maturazione di tutti i grappoli. Pigiatura soffice e raffreddamento immediato, 12 ore di macerazione sulle bucce a 8°. Svinatura e successiva stabulazione a freddo del mosto per 4 giorni, in seguito travaso del mosto pulito prima dell’inizio della fermentazione alcolica. Il 10% fermenta e si affina in botti di legno di rovere di 1500 litri con battonage ogni 19 giorni, il 90% affina in acciaio con battonage ogni 20 giorni. Dopo otto mesi assemblaggio e imbottigliamento.
“In questo vino e in questo premio sono racchiusi il senso di un lavoro, di un impegno di anni, di un’azienda familiare legata alla tradizione come punto di partenza per fare conoscere il nostro territorio, i Colli Orientali del Friuli, in Italia e nel mondo” sottolinea Cristian Specogna. Una soddisfazione che si aggiunge all’emozione di aver vinto proprio a Corno di Rosazzo, nella zona dove siamo cresciuti e dove operiamo: ha vinto il Friuli, ha vinto il legame autentico con la nostra terra”.  Potrebbe interessarti anche Dal Friuli si parte per fare conoscere il Friuli

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