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E' arrivato! Dalla Francia! Chi? Dove?

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Il Concours Mondial du Sauvignon lascia la Francia per la prima volta e giunge in Italia, in Friuli, a Buttrio e a Corno di Rosazzo. Sarà di scena in Friuli, la regione italiana produttrice di Sauvignon Blanc per eccellenza, dal 21 al 23 maggio 2015. Più di 800 campioni in degustazione - di cui 156 quelli provenienti dal Friuli. Una inquantina i giurati provenienti da 20 paesi differenti.
Il Concorso è innanzitutto un momento di incontro tra gli specialisti di questa varietà, per fare il punto delle tendenze di produzione e di mercato. Fra i giudici sono presenti produttori, enologi, sommelier, buyer, importatori e giornalisti e la marcata varietà delle loro nazionalità di provenienza costituisce una delle peculiarità della manifestazione. Tra i giurati italiani ci saranno nomi importanti come Carlo Macchi, Vincenzo Scivetti e Richard Baudains.

E’ stato realizzato un comitato di pilotaggio permanente dedicato al Sauvignon Blanc e formato da professionisti specializzati in questa varietà. Sono 7 i degustatori che ne fanno parte: Pedro Ballesteros MW, David Cobbold, Valerie Lavigne, Sharon Nagel, Philippo Pszczolkowski Tomaszewski, Paul White e Roberto Zironi. Questi giurati si sono impegnati anche al di là dell’evento a confrontarsi costantemente e a diffondere la conoscenza delle sue caratteristiche nel mondo. La scelta di creare un comitato permanente dimostra come il CMS, oltre a essere un concorso per i campioni in degustazione, è ancor più un utile momento di studio e di confronto.

La realizzazione dell’evento è affidata all’expertise dell’equipe che organizza da oltre 20 anni il famoso Concours Mondial de Bruxelles e che è in grado di assicurare un’efficiente organizzazione a livello sia tecnico che logistico, oltre che di apportare la garanzia di serietà e indipendenza che collocano il Concorso, sin dalla sua nascita, tra i più grandi concorsi internazionali. Questa edizione italiana vede inoltre come partner organizzativi la Regione Autonoma FVG, L’Ersa - Ente Regionale per lo Sviluppo Rurale, Turismo FVG e il Consorzio delle DOC FVG.

Le degustazioni si svolgeranno durante la mattina di venerdì 22 e di sabato 23 maggio e come ogni anno i contenuti informativi dell’evento saranno densi: sono previsti laboratori tecnici e tavole rotonde, oltre a visite sul territorio alla scoperta dei luoghi di produzione e delle cantine. Ci sarà anche un libro -  in italiano e in inglese - edito da qubì  che raccoglie la storia e le recenti sperimentazioni relative a questo vitigno.

Alla fine della manifestazione verranno analizzati statisticamente i risultati e verranno assegnate le medaglie - Oro e Argento - ai vincitori. Inoltre, saranno conferiti alcuni premi speciali alle seguenti categorie:

-    Sauvignon secco non affinato in legno

-    Sauvignon secco affinato in legno

-    Assemblaggio a base di Sauvignon non affinato in legno (minimo del 51% di Sauvignon)

-    Assemblaggio a base di Sauvignon affinato in legno (minimo del 51% di Sauvignon)

I campioni provengono soprattutto dalla Francia, dall’Italia e dall’Africa del Sud. In Italia la regione che ha sottomesso più campioni a giudizio è il Friuli. La diffusione del Sauvignon in Italia è infatti concentrata nelle regioni del Nord-Est (Province di Bolzano e Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna) che da sole contribuiscono al 73% di tutta la superficie nazionale. Le sole regioni del Friuli e del Veneto producono il 50% della produzione nazionale. In queste stesse regioni si concentra anche la produzione di maggior valore qualitativo in quanto prevalgono i vini a denominazione di origine rispetto a quelli delle categorie merceologiche inferiori (IGT e comuni).

Thomas Costenoble, direttore del Concours Mondial du Sauvignon afferma “ Per la prima volta dalla sua creazione il Concours lascia la Francia, sua terra natale, per approdare alla fine del mese di maggio nella magnifica regione del Friuli Venezia Giulia. In questa regione il Sauvignon si esprime con freschezza eccezionale e identità propria. Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla fiducia che la Regione Autonoma FVG, l'Ersa e il Consorzio delle Doc FVG ci hanno accordato”.


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