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Doc Friuli Colli Orientali: che annata?

credit foto: Movimento Turismo del vino credit foto: Movimento Turismo del vino Doc Friuli Colli Orientali: un 2013 con meno uva, ma vini equilibrati. Ottimi, in particolare, il Merlot e il Pignolo, secondo il bilancio dell’annata tracciato dai tecnici del Friuli Colli Orientali-Ramandolo. La produzione media delle uve, nel 2013, è stata significativamente inferiore rispetto all’anno precedente, la gradazione zuccherina molto vicina alla media, con una vendemmia che si è svolta in condizioni meteorologiche ottimali. Tra i rossi, molto equilibrati il Merlot e l’autoctono Pignolo. Sono alcune delle considerazioni contenute nell’ottava relazione tecnica, presentata a Corno di Rosazzo (Udine), dai collaboratori del Consorzio a Doc Friuli Colli Orientali-Ramandolo, presieduto da Adriano Gigante. Un gruppo di esperti professionisti impegnati nel fornire informazioni tempestive ai viticoltori del territorio, in armonia con le istruzioni del Disciplinare di difesa integrata regionale in ottemperanza alle linee guida nazionali che, a partire dalla prossima annata, dovranno essere obbligatoriamente adottate da tutti i produttori italiani. Alla vendemmia, è stato raccolto un numero di grappoli per pianta inferiore alla media (il più basso degli ultimi otto anni) con una sensibile riduzione anche del loro peso medio (-30 per cento). La contemporanea riduzione del peso medio degli acini ha permesso di ottenere uve mediamente più concentrate. Il pH è stato molto più basso della media degli ultimi anni, l’acidità totale si è collocata con valori intorno alla media e lo stesso si è verificato con l’accumulo di zuccheri. Per il loro equilibrio del quadro polifenolico, si segnalano il Merlot e il Pignolo. Il 2013 del Friuli Colli Orientali si può definire come un anno termicamente vicino alla media storica, con piogge al di sopra della media tranne che nei mesi estivi. Insomma: c’è stata una primavera assai piovosa con un’estate dal cuore molto caldo. Questo ha determinato uno sviluppo vegetativo ritardato che ha portato, pure, a una vendemmia leggermente ritardata, iniziata ai primi di settembre e proseguita fino a ottobre in condizioni ottimali. Secondo i tecnici del Consorzio, la stagione appena conclusa ha comunque consentito di portare in cantina uve con un’ottima salubrità e un più che buon contenuto analitico di sostanze coloranti e tannini.

La superficie a doc del 2012 si attesta sui 1.875 ettari, per una produzione di 110.000 ettolitri di vino (per il 58 per cento bianco e 42 per cento rosso).

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