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Riflessioni sul vino naturale

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Vino "naturale". La Commissione europea si è recentemente pronunciata sul termine naturale apposto sulle etichette delle bottiglie di vino, ritenendolo fuorviante. Vi proponiamo in proposito la lettura di un interessante articolo con una riflessione filosofica di Massimo Donà, docente di Filosofia all'Università San Raffaele di Milano ripreso dalla monografia pubblicata sul numero 3/2020 di Civiltà del bere. Alcune righe dall'incipit. "Prodotto reso certamente possibile dalla natura (come tutto), ma sicuramente non capace di farsi da sé. Perché dall’uva possa prodursi del vino, infatti, è necessaria una complessa sapienza; chimica, biologica, enologica e geografica. Insomma, non si nasce enologi. Mentre si può nascere artisti. Il vino viene prodotto con fatica e impegno costanti. Anche quello cosiddetto naturale – che comunque è tutto fuorché naturale. Se naturale è tutto ciò che “si fa da sé” (come ci ha insegnato Aristotele), il vino è quanto di meno naturale vi sia. Perché ha ben poco a che fare con il semplice succo d’uva". 

Con un click al link potrete leggere l'intero articolo  dal titolo: Di natura o di artificio? Di cosa parla il vino?


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