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Degustazione qbista all'azienda Il Carpino

 

Un grande successo anche per la nuova degustazione di qbquantobasta il mensile di gusto e buongusto dell'euroregione. Appuntamento in un  luogo speciale, al centro della Doc Collio, in località Sovenza, alle porte di San Floriano, poco prima di Oslavia, dove anche l'Associazione dei produttori di Ribolla Gialla ha la sede. A ospitarci Ana e Franco Sosol, titolari dell’azienda "Il Carpino", che dal 1987 produce vini di grande eccellenza. Una ventina - il numero massimo previsto - i partecipanti all'evento, arrivati da tutta la regione. 

Un brindisi di benvenuto ha aperto la serata. Un notevole metodo classico da Chardonnay integrato da 5% di Malvasia macerata e sboccato con apertura à la volée (in una vaschetta dove rimane il residuo della rifermentazione. (E già per alcuni cominciano i primi wow!).

La pioggia caduta poco prima impedisce la visita nel vigneto, ma dall'alto dell’azienda, lungo il perimetro dell’edificio, quasi una sorta di terrazza, ci si può stupire per lo splendido paesaggio sottostante ammirando il vigneto di Ribolla Gialla sul declivio e il territorio che sconfina nella vicina Slovenia. Immersi in un profumo di bosco e di erbe selvatiche. 

Scendiamo in cantina e Franco Sosol ci racconta la storia de Il Carpino e del suo lavoro in vigna nei 17 ettari di vigneto per la produzione attuale di 70.000/75.000 bottiglie l'anno. Una testimonianza autentica di amore per la terra e per la vigna, che Franco ha modo di conoscere sin da bambino assieme al nonno. Ma la terra richiede molto tempo (e ti ripagherà per lo stesso tempo che le hai dedicato: un contadino questo lo sa!) Decide di scegliersi un altro lavoro con tempi più morbidi. Incontra Ana che diventerà sua moglie e madre di Manuel e Naike, che tuttora lavorano con i genitori in azienda.

Poiché non si sfugge però al richiamo del destino, capita che il padre di Ana acquisti quella che è oggi l'attuale proprietà aziendale e capita che Franco, nel tempo libero, aiuti il suocero in vigna dedicando a questo impegno la maggior parte del suo tempo. Ben presto si accorge che non può avere due lavori, deve scegliere: e decide di rimanere a Sovenza e dedicarsi a tempo pieno a fare di vignaiolo, mettendosi alla prova e imparando. Nel 1987 l'azienda passa ad Ana e Franco... tutto il resto è storia! 

Una volta a tavola, vengono servite due deliziose zuppette, una di cetrioli e una di orzo, in abbinamento a due vini: una Malvasia Vigna Runc 2016 e una Malvasia macerata 2015. Ed è anche  questo confronto uno degli aspetti del programma di degustazione che a noi wine lovers qbisti interessa. L’elemento comune di entrambi i vini è la grande qualità. impeccabile la prima, decisamente elegante la seconda. Malvasia Vigna Runc 2016: colore giallo paglierino, al naso sentori di fiori bianchi, fruttato e minerale, in bocca è fresco, morbido, equilibrato e con una buona persistenza. Malvasia Il Carpino 2015: la linea selezione, colore giallo dorato, brillante, al naso sentori di frutta matura, miele, nota minerale, un vino strutturato, caldo, equilibrato con un accenno speziato.

Grande attesa per il vino successivo, la Ribolla Gialla macerata del 2008, accompagnata da un piatto di tagliolini al sugo. Ed ecco che, dopo aver ammirato l’oro nel bicchiere, scopriamo che la pasta in abbinamento è la nuovissima Macino, con fibra di vinacce essiccate di Ribolla Gialla macerata. Doppio wow!

Doppio abbinamento anche per lo stinco arrosto con patate cotti per otto ore sotto la campana nella grande griglia esterna (in peka):

un Exordium, Friulano macerato 2010 e un Rosso Carpino 2009.

Per la succosa tagliata la scelta dell'abbinamento va a uno Chardonnay 2001 (!) che ha fatto una breve macerazione sulle bucce e fermentazione in barrique. (Da quell’anno comunque, uk 2001, racconta Franco, la barrique non verrà più utilizzata in azienda, come ci aveva spiegato in cantina insieme alla filosofia del vino naturale, del legno che non deve prevaricare, dell'aver scelto grandi botti in rovere di Slovenia e a molto altro ancora ).

Stiamo forse solo facendo un elenco (ma è pur sempre un report e il nostro motto è “o ci sei o segui qb”) a sottolineare anche la generosa accoglienza di Ana che ha cucinato solo per noi queste delizie (e ha un sicuro futuro come ristoratrice, nel caso) e di Franco, che ci ha fatto assaggiare dei vini davvero rari, raccontandoceli con la passione di chi ti svela le cose più belle della sua vita. L’immagine della vigna vecchia oltre settant’anni di Malvasia ci è stata mostrata con lo stesso orgoglio del padre che ti fa vedere la foto del figlio che comincia a camminare o consegue la laurea.

carpino trentacarpino trenta

Ma le emozioni non sono finite: ci viene servito il vino dei 30 anni dell'azienda, un Cabernet Sauvignon 2011, dal colore rosso rubino intenso tendente al violaceo e dai sentori di frutti rossi,  marasca, mirtillo, lampone, un vino  robusto, equilibrato, elegante, che avrà modo di sedurre ancora a lungo un palato esigente.

Lo Chardonnay spumantizzato ha concluso la splendida e interessante serata qbista, per la quale anche l’instancabile direttrice Fabiana Romanutti ha sentitamente ringraziato l’organizzatore dell’incontro, Luis Walter Bortolotto.

Un grazie speciale e applausi sinceri da parte di tutti i presenti ad Ana e Franco Sosol e alla loro famiglia per la straordinaria accogliente ospitalità. 

 

 

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