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Dalla Rocca Bernarda al Principato di Monaco

specogna principato di monacospecogna principato di monacoI vini friulani protagonisti nel Mese della Cultura e della Lingua italiana nel Principato di Monaco. Il principe Alberto II di Monaco brinda con i vini friulani dell’ Azienda Specogna durante l’evento organizzato dall’ambasciatore d’Italia nel Principato, Antonio Morabito. L’azienda agricola Specogna di Corno di Rosazzo (Ud) ha infatti presentato le migliori etichette ricavate dai vigneti della Rocca Bernarda in abbinamento con il crudo di San Daniele e ai piatti preparati dallo chef friulano Ivan Tondat. Il tutto suggellato dal brindisi con il principe Alberto II di Monaco al quale è stata donata una edizione limitata di bottiglia Specogna dipinta a mano dall’ artista friulano Silvano Spessot. «Siamo orgogliosi di aver rappresentato il Made in Italy in ambito enologico su un palcoscenico prestigioso come quello dello Yacht Club di Monaco», commenta Cristian  Specogna, che assieme al fratello Michele, gestisce l’azienda agricola Specogna. «A Monaco abbiamo presentato la linea delle nuove riserve prodotte da quest’anno: il Ribolla Gialla Spumante, ottimo per "dare il via" ai brindisi della serata; il Sauvignon Duality, un sauvignon blanc prodotto con uve che provengono da due vigneti con esposizioni differenti e caratteristiche opposte: una vigna, esposta a sud, raggiunge maturazioni delle uve più elevate garantendo struttura, morbidezza e più complessità al vino. L’altra vigna è esposta a nord-est: le escursioni termiche conferiscono al vino un’acidità che dona maggior freschezza e note aromatiche più varietali. Il bianco Identità, un blend di uve Friulano, Malvasia e Ribolla Gialla, riesce a rappresentare al meglio il suo territorio, i Colli Orientali del Friuli, grazie al suo gusto deciso e strutturato, con il classico retrogusto di mandorla, accompagnato da un profumo ampio, dolce e speziato. Non ultimo, il Pignolo riserva 2010, un rosso autoctono di grande storia e che ben dimostra la potenzialità del Friuli anche con i vitigni a bacca rossa».
L’iniziativa si è tenuta all’interno dell’evento YachtingArt “YA! 2014” Programma completo al link: www.mcitmc.orgcon una mostra collettiva di artisti contemporanei italiani prodotta da Bernard d’Alessandri e curata da Paola Magni, allietata dalle musiche eseguite dai Maestri mandolinisti di Parma e Bologna, diretti da Maria Cleofe Miotti.
«Il marchio Made in Italy è sinonimo di alta qualità nel mondo», ci racconta Cristian Specogna. «È chiaro però che non è sufficiente che un prodotto sia solamente “finito” in Italia per essere riconosciuto come tale. E’ necessario che l’intera filiera possa essere chiaramente riconducibile ad un territorio specifico e che possa essere rappresentativa di una grande professionalità».
A fronte di un mercato interno che stenta a dare segni di vitalità, l’esportazione è la strada principe da seguire. «L’apprezzamento per l’Italia, per la sua cultura e per i suoi prodotti è la leva che, anche in vista dell’ Expo 2015, l’ambasciatore Morabito ha voluto utilizzare», continua Specogna. «Certo, non basta avere l’etichetta “made in Italy”. Occorre puntare sulla qualità e dimostrare nel tempo serietà e coerenza. La qualità friulana dei prodotti enogastronomici è rinomata, e può vantare peculiarità e tradizioni come poche altre zone. E la nostra azienda vuole farsi portavoce di tutto ciò, continuando su questa strada di promozione che possa sempre più far conoscere i nostri vini e le nostre origini sui mercati internazionali.vini Specognavini Specogna
L’azienda agricola Specogna, gestita oggi da Cristian e Michele Specogna che rappresentano la terza generazione di vignaioli, esporta metà della propria produzione. I destinatari sono prevalentemente Paesi europei, ma non mancano all’appello Giappone, Hong Kong, Cina  e Canada.


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