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Dal castello di Spessa la Piña colada

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Dite Castello di Spessa e pensate al luogo dove abitò anche Casanova? Sì, ma... Dite castello di Spessa e pensate a ottimi vini del Collio? sì, ma... Questa volta, sul far dell'estate dall'Hosteria del Castello ci arriva anche una ricetta di long drink: la pina colada. Ecco come fare se volete riproporla a casa vostra. Dose per un cocktail:
3 cl di rhum bianco
9 cl di succo d’ananas
3 cl di latte di cocco
3 palline di gelato al fiordilatte o cocco
Crema di cocco fresca
Cannucce
Fettina di ananas
Ciliegina da cocktail.

Per la versione classica, mixare tutti gli ingredienti con il ghiaccio in un mixer elettrico, poi versare il tutto  in un bicchiere alto, guarnire con cannucce lunghe, fetta di ananas o cocco e una ciliegina da cocktail.
Per la versione gelato semplicemente aggiungere 2-3 palline di gelato fior di latte o al cocco nel bicchiere,
avendo cura di mettere prima il gelato e poi completare con il liquido.
Curiosità
Piña Colada  in  spagnolo  significa “ananas pressata”. Esistono diverse versioni circa l'origine di questa
bevanda. Alcune testimonianze parlano di "bevande a base di ananas e rum", ma senza il latte di cocco, già
dagli anni Venti del secolo scorso, ma la versione più accreditata riconosce il Piña Colada come bevanda tipica di Porto Rico,  paese  dove  si  dice  sia  stato  creato  per  la  prima  volta  nel  1963  da  Don  Ramon  Portas  Mingot. È probabile quindi che in buona parte dei Caraibi, già dagli anni Cinquanta, si fosse a conoscenza di questo
tipo di bevanda, chiamata semplicemente "ananas colata", ma fu nel 1963 che essa venne ufficializzata col
nome di Piña Colada e assunta come bevanda nazionale portoricana.


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