cibo, vino e quantobasta per essere felici

Colli Orientali del Friuli: 2015, la festa dei bianchi

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Colli Orientali del Friuli: l’annata 2015 è la festa dei bianchi. Ottima annata per Sauvignon, Ribolla gialla, Friulano e Pinot grigio. Tra i rossi, bene il Pignolo e il Merlot. Nei Colli Orientali, nel 2015, la produzione delle uve,  tornata quantitativamente nella media, presenta un’intensità aromatica superiore alla media, un contenuto zuccherino equilibrato, senza dimenticare che la vendemmia si è svolta in condizioni meteorologiche ottimali.

Il Sauvignon è riuscito a esprimere appieno il proprio potenziale aromatico; assieme al Friulano, alla Ribolla gialla e al Pinot grigio ha raggiunto, alla vendemmia, una qualità tecnologica ottimale. Tra le varietà a bacca nera, l’autoctono Pignolo e il Merlot hanno trovato le condizioni stagionali adatte a raggiungere la maturità tecnologica e fenolica ricercata, con una buona intensità colorante e un equilibrato contenuto di tannini. Sono queste alcune delle considerazioni contenute nella decima relazione tecnica, presentata a Premariacco, dai collaboratori del Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo.  


Alla vendemmia, è stato raccolto un numero di grappoli per vite nella media. Il peso medio degli acini è risultato inferiore rispetto a quello del 2014 (-10%), ma significativamente superiore rispetto a quello degli anni precedenti (+30%). Questo è uno dei motivi per i quali la produzione dei Colli Orientali ha registrato leggeri incrementi quantitativi rispetto a quella dell’anno scorso (+12-15%).
Il 2015 del Friuli Colli Orientali-Ramandolo si può definire come un anno termicamente al di sopra  della media della serie storica, con ben 48 giorni dove si sono registrate temperature superiori ai 30 °C. Questo andamento stagionale ha determinato uno sviluppo vegetativo che si è collocato nella media storica dei dati della zona con infezioni parassitarie molto limitate le quali hanno consentito di ridurre, conseguentemente, il numero di trattamenti (anche in linea con i protocolli di difesa integrata applicati da molte aziende consortili) e di raccogliere grappoli perfettamente sani.  
La superficie a doc del Consorzio, per il 2014, si attesta sui 1.712 ettari, per una produzione certificata di 73.000 ettolitri di vino (per il 60 per cento bianco e 40 per cento rosso).


Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.