cibo, vino e quantobasta per essere felici

Acquista la copia digitale!

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, ti informiamo che questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Champagne de Sousa: rigore biologico eccellenza naturale

Nel 1986 Erick De SOUSA, terza generazione dell'omonima Maison, ha ripreso la guida dell'azienda familiare situata a Avize, nel cuore della Côte des Blancs. Il suo vigneto di 9,5 ettari riunisce alcuni dei più bei terroir classificati Grand Cru di Chardonnay (Avize, Oger, Cramant, Le Mesnil sur Oger) ma anche di Pinot Noir (Ay e Ambonnay). Amante della propria terra e della propria regione, Erick De SOUSA, aiutato dai figli, è impegnato da tempo nella coltivazione biologica, rifiutando l'uso di pesticidi e altri concimi chimici, privilegiando invece le materie attive naturali (piante e minerali) per proteggere la vigna. Meglio ancora, questo strenuo sostenitore di pratiche naturali è un pioniere dell'agricoltura biodinamica, lavorando una parte delle vigne con un cavallo e utilizzando il cristallo di rocca per canalizzare le onde positive. 

Un rispetto della vigna e della terra che caratterizza tangibilmente anche lo Champagne. A Bordeaux, in occasione dei Masters Pro, si è svolto un incontro tra alcuni dei maggiori esponenti dell’enologia mondiale e alcuni grandi sommelier riuniti in una foto “storica” (in alto nella pagina). Da sinistra a destra, si può riconoscere Philippe Faure-Brac migliore sommelier al mondo nel 1992, Claire Lurton, animatrice della giornata, Markus del Monego miglior sommelier (Germania) 1998, Serge Dubs (Francia) 1989; in secondo piano: Raimonds Tomsons, felice vincitore di quest’anno, miglior sommelier d’Europa a fianco di Erick de Sousa, Paolo Basso (Italia) 2013 e Giuseppe Vaccarini, miglior sommelier del mondo nel 1978. Un  evento che ha inserito Erick de Sousa tra i più nomi mondiali della degustazione e lo ha legittimato tra i migliori produttori (circa 75 mila bottiglie) e vinificatori in Champagne.

 

N.B. Durante la I Guerra Mondiale, il portoghese Manuel De Sousa arrivò in Francia per combattere con gli Alleati. La crisi economica post bellica lo convinse a tornare nei luoghi dove aveva combattuto, in Champagne. Si stabilì ad Avize. Suo figlio Antoine sposò la figlia di un viticoltore del villaggio, Zoémie Bonville, e insieme fondarono la De Sousa. 

 

 

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Informazioni