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Casarsa e la sua storia proiezione vintage

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CASARSA E LA SUA STORIA. IL 19 APRILE ANTEPRIMA DELLA SAGRA DEL VINO CON LA PROIEZIONE DI FILMATI DI VITA SOCIALE, RICREATIVA E CULTURALE CASARSESE TRA GLI ANNI '50 E I PRIMI '60 REALIZZATI DA ELIO CIOL. Reperti unici e in gran parte dimenticati o mai visti prima, che raccontano la rinascita di una cittadina friulana nel secondo dopoguerra grazie al lavoro del settore agricolo e in particolare vitivinicolo, elemento talmente importante dell’economica locale da divenire protagonista di una manifestazione tutta dedicata: la Sagra del Vino di Casarsa della Delizia. Orgoglio friulano. 

Giovedì 19 aprile 2018, alle 20.45 nel Teatro Comunale Pier Paolo Pasolini, sarà proiettato per la prima volta “Il paese dell’uva”, documentario tratto dalle riprese cinematografiche realizzate, in particolar modo durante la Sagra tra 1950 e 1963, dal maestro Elio Ciol, che, in quegli anni, accanto alla sua professione con la macchina fotografica,  svolse un’intensa attività di cineamatore con il Cineclub di Udine girando diversi apprezzati documentari.  E proprio le riprese della Sagra e del lavoro nelle vigne di quel periodo di rinascita, scelte e montate dallo stesso Ciol, sono diventate questa nuova opera: i protagonisti di allora potranno rivedersi sullo schermo mentre i giovani di oggi potranno riconoscere genitori, nonni, bisnonni, parenti e amici nelle suggestive immagini in bianco e nero. Dai saluti delle autorità alle cerimonie di inaugurazione, nelle quali si riconosce Zefferino Tomè primo Senatore del Friuli Occidentale, i parroci Don Stefanini e Comisso e i sindaci del periodo, alle riprese all’interno della cantina sociale che stava vivendo anni di grande sviluppo. Dalle giostre dell’epoca ai balli tradizionali sul brear, dalla mostra mercato agricola allo sfrecciare dei giovani in Vespa e Lambretta.

Da una straordinaria panoramica dall’alto effettuata da Ciol salito all'ultimo piano di Palazzo De Lorenzi Brinis al raro documento dell’amichevole di calcio tra Sas Casarsa e Udinese Club fresca di secondo posto in serie A: questi e altri ancora i preziosi frammenti delle Sagre del Vino del passato che vengono raccontati. E poi i riti (da quelli religiosi a quelli civili) e le stagioni del vino, con un documento chiamato Grappoli d’Oro del 1957 che Ciol realizzò insieme al maestro Riccardo Castellani e con il quale furono premiati al Concorso Nazionale di Montecatini organizzato dalla Federazione Italiana dei Cineclub. In questi “capitoli” si vedono le famiglie della Casarsa di ieri e di oggi alle prese con lavori agricoli. “E' stato emozionante - racconta Antonio Tesolin presidente della Pro Casarsa - vedere le reazioni dei famigliari delle persone ritratte durante le proiezioni preparatorie alla realizzazione del documentario: abbiamo deciso di coinvolgerli per ricostruire con esattezza nomi, luoghi e date perché questa è un’opera corale dedicata a tutti i casarsesi, una memoria condivisa da tramandare nel tempo”.

I filmati erano stati donati da Ciol all’Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia, alla Cineteca del Friuli di Gemona, la quale ne ha curato la digitalizzazione. Piero Colussi fondatore del Cinemazero e il giornalista Stefano Polzot hanno curato i testi esplicativi a corredo delle immagini, narrati da Fabiano Fantini e accompagnati dalle musiche di Francesco Bearzatti e Romano Todesco, componenti di Zerorchestra (registrazioni nello studio di Stefano Amerio - Artesuono). Montaggio e postproduzione sono stati curati da Tommaso Lessio, mentre il restauro del suono di “Grappoli d’oro” è stato curato dal laboratorio Mirage dell’Università di Udine sede di Pordenone.

Il risultato è un dvd che sarà disponibile in vendita per il pubblico durante la serata di presentazione, il 19 aprile. 

 


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