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Amarone 2011: un'annata perfetta?

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anteprima amarone 2011anteprima amarone 2011Conclusa la dodicesima edizione di Anteprima Amarone si tirano le somme. E’ stata una edizione snella,  piena di contenuti, poche chiacchiere e tanti fatti. Interessantissimo il convegno iniziale. Doverosamente aperto dal Presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella Christian Marchesini. Ci conforta confermando che l’Amarone è oramai un’icona riconosciuta in tutto il mondo e che le uve prodotte in Valpolicella, nel 2014, hanno spuntato un prezzo al chilogrammo esorbitante, ben 2,04 €. Quando, aggiungo io, certe uve sono state vendute a 0,30 € al chilogrammo. Conferma inoltre Marchesini che l’annata 2014 è stata molto problematica con una grossa riduzione di uve messe in appassimento. Si passa alla presentazione dell’annata 2011, curata da Diego Tomasi del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura di Conegliano. Ci ricorda l’andamento climatico del 2011 iniziato con temperature fredde ma in aumento già da marzo; giugno si è riportato su valori medio/alti fino alla prima decade di luglio, per andare poi verso temperature inusualmente miti soprattutto nella seconda parte del mese. Agosto e settembre, i due mesi fondamentali per il risultato qualitativo, hanno visto temperature nella media accompagnate da giornate soleggiate, interrotte solo nel mese di settembre da pochi eventi piovosi che hanno sostenuto idricamente la vite senza creare eccessi idrici. Una seconda fase dell’anno quindi con temperature medie. Ma un altro evento meteo ha contribuito a rendere indimenticabile l’annata 2011, ovvero un improvviso calo termico nella notte tra il 6 e 7 ottobre: da 20°C la temperatura media si è abbassata in poche ore a 12°C persistendo poi nelle settimane successive. Proprio nel momento in cui le uve erano state appena state messe a riposo, determinando un rallentamento dell’appassimento con positivi effetti sulla fisiologia di questa “seconda maturazione”. Tutto questo ha portato a un germogliamento  e a una fioritura anticipata a grappoli più piccoli e a una maggiore quantità di coloranti superiori (i nostri amati antociani). Insomma tutto in anticipo di 20 giorni. Sottolinea Tomasi che, esattamente al contrario del 2014, il 2011 è stata una ANNATA DI LUCE e afferma categoricamente che “la qualità si fa con la luce, non con il caldo”. Tanto sole, non altissime temperature, pioggia nei giusti momenti, sbalzi termici quando servivano. Un’annata perfetta? Potrebbe essere visti i profili organolettici che i degustatori hanno già predisposto. E allora… Di corsa al piano interrato a degustare alla cieca. 64 i campioni a disposizione. Purtroppo tanti, troppi, prove di botte. Vini che saranno imbottigliati tra mesi e messi in commercio il prossimo anno: mi chiedo, val la pena di assaggiarli ora? Non sarebbe il caso, per rispetto di questi magnifici prodotti, saltare un anno di Anteprima Amarone e presentare nel 2017 l’annata 2012 con solo prodotti imbottigliati e pronti per essere messi in commercio? Ai posteri l’ardua sentenza. Ma che cosa mi hanno regalato questi vini? In tutti c'è una buona complessità olfattiva con sentori importanti di balsamicità, tanto pepe di tutti i tipi, molte ciliegie sotto spirito, tanto goudron, molto floreale con anche del calicantus, molte note salmastre e qualche nota di fumè. Al gusto sono l’eleganza e la verticalità il file rouge dell’annata con una freschezza significativa,  tannini ancora in evoluzione e una persistenza importante. Al retro olfatto le note sentite al naso si ripropongono puntualmente in quasi tutti i campioni. Un’annata perfetta? Potrebbe essere!

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