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A Zemono i sapori della Vipavska

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Valle del Vipacco, foto di Pierpaolo PencoValle del Vipacco, foto di Pierpaolo PencoIn primavera la Valle del Vipacco è decisamente bella. Lo è sempre, ma in questo periodo è al suo meglio. Le tonalità di verde sono infinite. Tutto è verde, di diverse sfumature. Una gioia immensa per gli occhi e per lo spirito. Ogni anno, in questo periodo fortunato, ci si ritrova a Zemono. Un ex casino di caccia, costruito sopra una collinetta, è la sede del ristorante Pri Lojzetu di Tomaz Kavcic . Qui, nelle suggestive sale affrescate del primo piano, si svolge la manifestazione più importante della valle: Okusi Vipavske festival del vino e della gastronomia. I vini della valle del Vipacco incontrano i ristoranti sloveni. Ho assaggiato grandi Sauvignon, tanti Zelen, tante Pinele, parecchi uvaggi, qualche Klarnica, un Pergulin e un Sipon. Tutti vini bianchi.Tanti vini aromatici, tante intensità olfattive e gustative, ma di un solo vino e di un solo abbinamento vi voglio raccontare. Il Klarnica di Mansus, una cantina di Vipacco che non conoscevo.  Un vino "arancione" fatto molto, ma molto bene. Vendemmia tardiva, macerato 10 giorni. Lasciato per 18 mesi in barrique. Ne nasce un vino di un colore ambrato carico. Un naso che ti lascia di stucco. Inizialmente l’ossidazione la fa da padrona, poi, lasciandolo respirare, scaturiscono delle note che ti spiazzano. Radice di genziana, liquirizia, fumè, confettura di albicocca, scorza di mandarino, miele di acacia e una cascata di glicine. Ti aspetteresti un vino dolce. Non lo è. Al gusto è secco, molto morbido e lunghissimo. Ti lascia il palato avvolto da una copertina di cachemire e ti chiede il secondo sorso. L’ho abbinato a un piccolo finger food  della Gostilna Mahorcic di Kozina. Un canapè con cipolla rossa caramellata e pralina di patè di fegatini di pollo. Già di per sè la preparazione è complessa e armonica, raggiungendo un punto di gradevolezza importante con questo abbinamento.  Poche ore di assaggi, ma che assaggi!


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