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A Trieste Salone mondiale del Prosecco

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Sarà la provincia di Trieste a ospitare nel 2012 il primo Salone internazionale del Prosecco, un evento di rilievo mondiale abbinato proprio al piccolo territorio che a questo vino di grande successo ha dato il nome, il borgo carsico di Prosecco appunto. A Trieste sorgerà anche una sede operativa del Consorzio del Prosecco, che si affiancherà alla sede centrale di Treviso, per favorire le sinergie fra le due aree produttrici: Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Ad annunciarlo è stato l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Claudio Violino,

 in un incontro con la stampa che si è svolto questa mattina  (5 agosto) a Trieste, nella sede della Presidenza della Regione, per fare il punto sul programma di tutela e valorizzazione del Consorzio DOC (Denominazione di Origine Controllata) nato due anni fa per iniziativa di Friuli Venezia Giulia e Veneto. Alla riunione hanno partecipato il presidente del Consorzio DOC Prosecco Fulvio Brunetta, reduce da un incontro in Camera di Commercio per concordare l'iniziativa del Salone internazionale, il presidente dell'Associazione agricoltori Kmecka Zveza, Franc Fabec, e l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Trieste Igor Dolenc. Violino ha ribadito l'importanza della scelta di porre un tetto all'espansione dei vitigni, misura concordata con il Consorzio e con tutti i protagonisti della filiera, per difendere la qualità e sostenere il prezzo del Prosecco ad un livello remunerativo per i produttori. La decisione è stata ratificata da entrambe le Regioni, in Friuli Venezia Giulia con una delibera di Giunta approvata il 28 luglio scorso.
Come ha spiegato Vasco Boato, docente all'Università di Padova e consulente del Consorzio, dalla istituzione della DOC, quindi in soli due anni, la superficie dei vitigni a Prosecco è passata da 9.200 e 17.100 ettari, suggerendo la necessità di "accompagnare" la crescita della produzione in linea con l'espansione della domanda, che proviene per oltre il 50 per cento dall'estero. In Friuli Venezia Giulia il tetto è stato fissato a 3.500 ettari, rispetto ai 1.100 attualmente dedicati a questo vitigno. "L'esclusione dal contingentamento della provincia di Trieste - ha ribadito l'assessore Violino - era non solo necessaria ma doverosa, viste le dimensioni della superficie attualmente coltivata a Prosecco e a quella potenziale".
Il presidente dell'Associazione agricoltori Fabec ha ricordato come il progetto della valorizzazione del vino Prosecco sul Carso abbia compiuto qualche passo avanti, come per esempio il finanziamento del "masterplan". In prospettiva, comunque, uno sviluppo di questo vitigno non potrà che passare - ha rilevato - da una riqualificazione del costone carsico. Il presidente del Consorzio Brunetta ha fatto il punto sulle recenti iniziative per tutelare il Prosecco dalle imitazioni e da un uso improprio del nome, e per promuoverlo sui mercati internazionali. Per favorire il riconoscimento del prosecco originale, dal primo gennaio sarà applicata sulle bottiglie DOC una fascetta rilasciata dalla Zecca di Stato. ARC/PF


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