cibo, vino e quantobasta per essere felici

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Vinitaly cinque nostre pillole

Vinitaly 2019. La quantità di etichette e produttori è elevatissima. Riassumere il tutto sarebbe impossibile. Così ho deciso di presentarvi una piccola - per non dire minuscola - panoramica di vini che hanno attirato la mia attenzione. Comincio il percorso gustativo dalla fresca conca bolzanina con Franz Haas – Alto Adige, Bolzano. Un vino che fa emergere appieno l’eleganza delle uve altoatesine a bacca bianca.

Manna 2017
Uvaggio di Riesling renano, Chardonnay, Gewürztraminer, Kerner, Sauvignon.
Luminoso abito paglierino. Al naso sprigiona note di frutta tropicale, emergono papaia e litchi su uno sfondo di citronella e fiori di sambuco. Buona freschezza e un tocco di sapidità sono in equilibrio con la morbidezza, in chiusura ripropone toni agrumati di pompelmo. Ottima bevibilità.

Villa Mongalli – Umbria, Perugia
Preziosa perla bianca tra i rinomati vigneti umbri dove il Montefalco Sagrantino fa da padrone.
Trebbiano Spoletino 2017
Vitigno a bacca bianca storicamente utilizzato negli uvaggi per migliorare il Grechetto, riscoperto da una decina di anni, oggi viene valorizzato vinificandolo in purezza.
Paglierino di pregevole intensità. Naso fine e elegante, con profumi di mimosa, calendula e melissa, su uno sfondo fruttato di ananas e papaia. Infine spunti aromatici di salvia. Sorso caldo e avvolgente bilanciato da un’ottima spalla acido-sapida, chiude lungo con ricordi agrumati.

Badia di Morrona –Toscana, Pisa
Tre sfumature di Sangiovese per vini altamente rappresentativi della tradizione toscana.
Chianti i Sodi del Paretaio 2017
85% sangiovese, 10% Merlot e 5% Syrah affinamento in acciaio e bottiglia.
Rosso rubino carico, profumi primari di ciliegia, frutta rossa matura, confettura di frutti rossi, in bocca è corrispondente e vivace, dimostrando la sua giovinezza attraverso un sorso fresco e dal tannino ancora un po’ spigoloso. Di facile beva, perfetto con un tagliere di salumi toscani.

Chianti i Sodi del Paretaio Riserva 2016
100% Sangiovese 12 mesi affinamento in botti da 44 ettolitri.
Veste rubino. Naso concentrato, ma non aggressivo; profumi eleganti di confettura di ciliegia, fragola e lampone, seguiti da ricordi di tabacco, sottobosco e caffè.
Dinamico e avvolgente al sorso rivela ottima struttura e un tannino ben integrato, accompagnato da viva freschezza. Gustoso finale fruttato.

Vigna Alta 2016 Terre di Pisa
100% Sangiovese affinamento di 30 mesi di botte grande.
Rosso rubino vivace. Impatto olfattivo immediatamente fruttato di prugna e marasca proseguendo con riconoscimenti di cipria e polvere di cacao. In bocca è saporito, pieno con tannini pronunciati che bilanciano la parte pseudo calorica. Epilogo persistente e garbato.

Attilio Contini - Sardegna, Oristano
Quando l’ossidazione da difetto diventa pregio.
Vernaccia di Oristano Riserva 1995
Matura per almeno 15 anni in caratelli di rovere e castagno, tenuti scolmi per consentire lo sviluppo del flor: caratteristico velo di lieviti che protegge il vino da un’eccessiva ossidazione.
Ambra intenso con nuance ramate. Impatto aromatico sfaccettato e seducente: svanito l’iniziale velo etereo compaiono uva passa, miele di castagno, albicocca essiccata e ricordi di colori a olio.
Assaggio morbido e asciutto, dominato inizialmente da una nota alcolica integrata da una ravvivante sapidità. Lunga persistenza amaricante.

Ferruccio Deiana – Sardegna, Cagliari

Dolce nettare degli Dei che racchiude il calore e la vivacità della Sardegna.
Oirad 2015
Uvaggio in parti uguali di Nasco, Malvasia bianca e Moscato bianco.
Luminosa veste topazio. Apre con un bouquet affascinante declinato su miele millefiori, caramella d’orzo, pesca sciroppata; impreziosito da una nota tostata di croccante alle mandorle incorniciata da eleganti richiami di zagara e zafferano. In bocca è ammaliante, rotondo e di misurata dolcezza, ravvivato da spiccate note di freschezza e da una tonificante sapidità che calibra la beva. Sfuma lentamente su ricordi di frutta esotica candita.

 

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Informazioni