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IWINETC 2020 Enoturismo come turismo del valore

IWINETC 2020 (International Wine Tourism Conference). Enoturismo come turismo del valore.  Presentato a Vinitaly, nello stand ERSA, padiglione Friuli Venezia Giulia, il XII° congresso mondiale di enoturismo IWINETC 2020 (International Wine Tourism Conference) che si terrà nella nostra regione, precisamente a Trieste. qbquantobasta non poteva mancare alla presentazione dell'evento più importante per l’industria del turismo enogastronomico, che sarà una straordinaria opportunità per la nostra regione. Con giornalisti, tour operator, attori vari del mondo del turismo, attraverso conferenze, workshop, itinerari guidati, degustazioni, ma soprattutto incontri B2B. Da una recente analisi di Nomisma Wine Monitor, il FVG si colloca al 5° posto (dopo Veneto, Toscana, Piemonte e Sicilia) nell’interesse dei turisti attratti dalle vacanze enoturistiche in Italia. 

Sono intervenuti al dibattito Roberta Garibaldi, esperta in marketing turistico e componente della World Travel Association, Caterina Longhi, del board organizzativo IWINETC, Lucio Gomiero, direttore generale di PromoTurismo FVG, Alessandra Priarte, del Ministero delle Politiche Agricole. In chiusura, l'intervento dell’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Bini. Moderatore dell'incontro: Enzo Vizzari, direttore dell’area Guide Gruppo Editoriale L’Espresso.

In particolare la Priarte ha evidenziato le strategie dell’enoturismo nel mondo attraverso la ridefinizione delle parole chiave quale “innovazione” nella governance, nel management e nella tecnologia sia nell’ambito pubblico sia in quello privato, intraprendendo azioni mirate a obiettivi strategici ben precisi nelle varie competenze.

L’enoturismo visto come turismo del “valore” è fatto di un insieme persone che possono raccontare la storia di un territorio, con un impegno che deve coinvolgere tutti per migliorarsi e ottenere un risultato il più ampio possibile. L’obiettivo è quello di proporre un approccio alla gestione e alla condivisione della conoscenza per creare un nuovo ed efficace modello di riferimento nell’enoturismo. Si deve creare un’innovazione dirompente (Disruptive Innovation) per una esplosione del turismo del vino, che contestualmente si pone come strumento di sviluppo economico rurale.

 

 

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