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Riesling viaggio in 15 tappe

Dite Riesling e tutti pensano, giustamente, alla Germania. Ma questo vitigno non è solo tedesco, lo si trova anche in Austria, Francia, Italia e persino in Nuova Zelanda! Un vitigno speciale che si esprime attraverso stili variegati, dallo spumante ai vini dolci e dal quale si ottengono vini di elevata qualità: eleganti, dotati di struttura leggera e basso grado alcolico. Sfortunatamente non è un vino che gode di grande fama, poiché in un passato relativamente recente con il nome di “Riesling” venivano imbottigliati anche vini banali e di bassa qualità. Originario della Valle del Reno, nasce da un incrocio tra Heunisch (Gouais Blanc) e Traminer, ma non si sa con altrettanta precisione da dove derivi il suo nome. Quattro sono le ipotesi: da “Rissig” che significa corteccia screpolata, da “Verrieseln” per il fatto che il Riesling è soggetto ad acinellatura, forse da “Rußig” per il colore scuro delle parti legnose o ancora da “Reißend” che significa impetuoso/irruente per la spiccata acidità tipica di questo vitigno.

In Austria è chiamato rhein riesling o weisser riesling. Viene coltivato soprattutto nelle zona di Kamptal (una valle nei pressi di Krems caratterizzata da un clima pannonico relativamente caldo e da terreni di roccia sedimentaria, composta da materiale finissimo con alta percentuale di carbonato di calcio, che prende il nome di Löss) e Wachau, con risultati che possono competere con alcune delle migliori espressioni tedesche. Un vino rotondo che profuma di pesca gialla matura e melone, di maggiore struttura, ma con un’acidità e una mineralità meno marcate. La combinazione dei terreni vulcanici e dell’azione del volano termico svolta dal Danubio crea nella zona di Wachau le migliori condizioni per lo sviluppo del Riesling che svela i suoi profumi tipici di pietra focaia, pesca bianca e pompelmo rosa. Il sorso è avvolgente e rotondo, equilibrato da una chiusura agrumata che ricorda il mandarino. Una importante degustazione condotta a Trieste dall’AIS ci ha consentito di conoscere più da vicino questo vino in un coinvolgente tour enoico. I riesling possono essere vini secchi, leggeri e snelli che generalmente profumano di mela, pompelmo, limone, pera, pesca, albicocca, mandarino, melone e maracujá (frutto della passione). Talvolta invece esprimono grandissima aromaticità e struttura attraverso note più mature di fichi, cannella, caramello, pietra focaia fino ad arrivare agli idrocarburi.

Cominciamo il nostro viaggio dalla Val Venosta, sui pendii scoscesi di Castel Juval caratterizzati da terreni poveri e magri, simili a quelli austriaci e tedeschi. Il riesling di questa zona è un vino elegante e fine, che presenta note fruttate di mela, mandarino e pesca bianca. In bocca si distingue per la piacevole freschezza, la struttura lineare e la chiusura sapida.


Proseguiamo verso l'Alsazia, incantevole regione della Francia al confine con la Germania, caratterizzata da terreni calcarei, marne e gneiss; clima soleggiato e secco. In questa zona i riesling si caratterizzano per una maggiore aromaticità, complessità e austerità. I profumi di pesca bianca e pompelmo, affiancati da note leggermente affumicate e di idrocarburi, mettono in luce un forte carattere minerale, accompagnato da eleganza e freschezza che si ritrovano anche al palato.


Dall’Alsazia voliamo in Nuova Zelanda, estremo lembo meridionale del mondo enologico, più precisamente a Waipara, nella zona di Canterbury, nell’Isola del Sud che presenta un clima fresco, secco e molto soleggiato; i terreni sono ciottolosi a base di calcare, argilla e loess. La Nuova Zelanda è riconosciuta nel mondo vitivinicolo soprattutto per il sauvignon blanc, il riesling non è altrettanto diffuso e a confronto con i fratelli europei è un po’ meno elegante. Nonostante ciò, al naso sorprende con sentori floreali di rosa, frutta esotica, pesca e pompelmo accompagnati da una nota sfumata di idrocarburi. Al palato è percettibile un leggero residuo zuccherino, il sorso è rotondo e l’alcol è ben equilibrato dalla freschezza citrina.

Torniamo nella madrepatria del riesling, la Germania; qui la culla in cui questo vigneto si esprime al meglio è il Rheingau, regione che si estende sulla sponda destra del Reno, costituita da pronunciati pendii esposti a sud con clima mitigato dall’azione termica del fiume. I vini sono più fruttati e un po’ meno minerali, potenti e sontuosi. Risaltano i profumi fruttati di mela golden, pera e pesca accompagnati dalla tipica nota di idrocarburi, ammorbidita da sentori di pasticceria e un profilo balsamico-resinoso. In bocca il vino svela un lieve residuo zuccherino, una bassa alcolicità e una nota fresca ben integrata. Sorso elegante, fine e di elevata piacevolezza.


Last, but not least! Arriviamo in Mosella: la più antica regione vinicola tedesca, caratterizzata dal territorio più ampio con vigneti scoscesi; i terrazzamenti orientati verso sud / sud-ovest offrono alle viti un microclima straordinario.

I riesling della Mosella presentano un corpo più delicato, al naso spiccano note floreali e agrumate. Il sorso presenta un caratteristico residuo zuccherino, bilanciato da una slanciata vena fresca e minerale. Vini che esprimono una certa complessità e persistenza attraverso un fine equilibrio e una grande eleganza.

Durante questo coinvolgente viaggio (durato ben quindici vini), siamo stati accompagnati dalla presidente dell’ AIS Alto Adige, Christine Mayr: relatrice molto competente e altrettanto entusiasta, che ha arricchito la serata con interessanti approfondimenti e note di degustazione. E' stata vera Maratona di riesling all'altezza delle aspettative!

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