Doppio taglio del nastro per Expomego 2016

Taglio del nastro doppio per Expomego 2016: oltre a quello tricolore dell'Italia, anche quello della Slovenia. A tagliarlo, insieme al Presidente di Udine Gorizia Fiere Luisa De Marco è stato Il Prefetto di Gorizia Isabella Alberti. Numerose le autorità intervenute questa sera in Fiera a Gorizia per l'inaugurazione della Campionaria. Hanno infatti preso la parola Zoran Simčič, Presidente della Camera Regionale dell'Imprenditoria Artigiana di Nova Gorica, Branko Meh, Presidente della Camera Nazionale Slovena dell’Imprenditoria Artigiana, Gianluca Madriz, Presidente della Camera di Commercio di Gorizia, il Presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta, Ettore Romoli Sindaco di Gorizia, Matej Arčon, Sindaco di Nova Gorica, Milan Turk, Sindaco di Šempeter- Vrtojba.

Appuntamento fino a domenica 28 febbraio con 150 espositori dall'Italia e dalla Slovenia.

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Il cammino del Tagliamento sulla antica via d'Allemagna

Venerdì 26 febbraio 2016 alle  20.30 presso la sala del Centro  Polifunzionale a Mels di  Colloredo di M.A. si terrà la presentazione della guida: IL CAMMINO DEL TAGLIAMENTO SULL’ANTICA VIA D’ALLEMAGNA di Marino Del Piccolo.  L’evento si svolge in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Hospitale di San Tomaso di Majano. È un invito al cammino a piedi o al cammino in altro modo, anche mentale, sulla Via di Allemagna, un'antica via europea di pellegrinaggio che conduce a Roma o a  Santiago con tutte le opportunità individuali e di comunità...Soprattutto la Via è testimone del Cammino Euro Mediterraneo verso  Gerusalemme e in quella direzione ci spinge a ritrovare le radici profonde della nostra cultura, della nostra storia. “La Via di Alemagna, la Romea Strata, il Cammino di San Tomaso, di San Giovanni, il Cammino di San Martino: le diverse prospettive, a ognuno la sua via e il suo tempo”.
La serata è a ingresso libero.

 

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Pasqua in relax sul Lago di Garda


Sul Lago di Garda, l’Hotel Gardenia al Lago e il più raccolto Hotel Du Lac – a Gargnano (Brescia) a 30 km da Desenzano e da Riva del Garda – propongono un interessante pacchetto relax e gastronomia. Le due anime di Lakefront Boutique Hotels e hanno programmi diversi per chi è in cerca di un concetto alternativo e inusuale di vacanza, in un’atmosfera familiare e allo stesso tempo raffinata.
Il pacchetto Pasqua – valido nei giorni dal 25 al 28 marzo 2016 – include 3 notti in mezza pensione Gourmet, aperitivo di benvenuto nella storica cantina dell'Hotel Gardenia al Lago, il giorno dell’arrivo, e una serie di appuntamenti all'insegna dello slow. Sabato, una passeggiata guidata attraverso antichi vicoli ricchi di storia di Gargnano, fino alla limonaia di famiglia, dove degustare una selezione di prodotti locali. Domenica, i sapori e i profumi del luogo diventano protagonisti assoluti, con un pranzo di Pasqua nel solco della tradizione bresciana e lacustre con una splendida vista lago

Prezzo a partire da 280 euro per persona, comprensivo di cene e pranzo di Pasqua (bevande escluse).

Lakefront Boutique Hotels Via Colletta 53 Tel 0365 71195


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Bouldering e arrampicata nella Val di Mello

Melloblocco in Val Masino, ValtellinaMelloblocco in Val Masino, Valtellina

Sono aperte le preiscrizioni per il Melloblocco 2016, il più grande raduno di bouldering e arrampicata del mondo, che si terrà in Val Masino dal 5 all’8 maggio 2016. Alle dodici edizioni precedenti hanno partecipato migliaia di arrampicatori da tutto il mondo, dai semplici praticanti ai campioni mondiali. I motivi del successo del Melloblocco sono la volontà di immergersi in contesti naturali di grande bellezza, il desiderio di socializzare con appassionati di ogni luogo e il potere svolgere un’attività sportiva appagante, a contatto con la natura, con responsabile attenzione alle problematiche ambientali e che si integra nelle moderne politiche di sviluppo del territorio ecosostenibili.

Come sempre Melloblocco sarà un’occasione per arrampicare tutti insieme nella magica cornice della Riserva Naturale della Val di Mello, per cercare di propiziare comportamenti responsabili e per ampliare la propria prospettiva su orizzonti più ampi: anche quest’anno YogAscent sbarca infatti in Val Masino con un seminario per scoprire lo yoga e la sua connessione con l’arrampicata e con una lezione pratica sul Sasso Remenno.
La preiscrizione non è impegnativa, ma aiuta gli organizzatori a preparare al meglio la manifestazione. Per preiscriversi bisogna compilare l’apposito modulo. Inoltre è già possibile acquistare il pacco manifestazione direttamente dal sito web.

Dal 2004 il Melloblocco trasforma l'incantevole paesaggio della Val Masino e della Val di Mello in un luogo di aggregazione senza precedenti, grazie all’unione con la natura della Lombardia, regione a grande vocazione alpina, ad una organizzazione snella e alla formula non agonistica che offre a tutti la possibilità di arrampicare vicino ai campioni mondiali della disciplina. Arrampicata, musica, natura, stimolo alla conoscenza dei luoghi e divertimento in Valtellina per il più grande raduno internazionale di bouldering al mondo.    
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Per ulteriori informazioni
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Al resort La Francesca di Bonassola un giorno in regalo per le ospiti donne


Resort La Francesca di BonassolaResort La Francesca di Bonassola

Nel weekend da venerdì 4 a domenica 6 marzo 2016 a tutte le ospiti donne viene donato in omaggio un giorno di mezza pensione: due giorni sono proposti al prezzo di uno!  Le donne sono da sempre speciali a La Francesca Resort di Bonassola (SP), un sogno sospeso sul mare delle Cinque Terre che da una donna, Gloria De Poli, mamma del titolare attuale Marco, è stato fortemente voluto e tanto amato. E per celebrare la Festa della Donna riapre, come da consolidata consuetudine, il Ristorante Rosadimare, per gustare profumi e sapori della primavera che avanza. Da venerdì 4 marzo 2016 proprio all’interno del ristorante, costruito a picco sul mare, è visitabile la mostra fotografica Donne e Acqua, parte della mostra itinerante “La donna nutre il mondo”, esposta per la prima volta lo scorso autunno alla Mediateca di Brera a Milano (e disponibile a richiesta agli enti e organizzazioni interessati). La mostra che raccoglie scatti selezionati, e un video, che raccontano del rapporto vivificante e ancestrale che c’è tra l’acqua e l’altra metà del cielo, da sempre deputata a raccogliere la linfa necessaria alla vita anche nelle zone più povere della Terra, per curare il benessere dei propri cari. Da sempre attenti ai temi riguardanti il Sud del Mondo, Marco e Giovanna De Poli, anch’èssi artisti della fotografia, propongono agli ospiti una rilettura del tema, che ha come sfondo l’incantevole “acqua” del Golfo delle Cinque Terre.

Solitamente la festa della donna coincide da queste parti con l’avvio della stagione della fioritura delle mimose, fiori eletti a simbolo della giornata, ma complice un inverno incredibilmente mite, le mimose sono già nel pieno del loro splendore. I sentieri che collegano le casette, il ristorante, il bar e la spiaggia privata de La Francesca Resort ne sono pieni, e ovunque si può ammirare l’esplosione del caratteristico e allegro giallo!  Nel weekend da venerdì 4 a domenica 6 marzo 2016 a tutte le ospiti donne viene donato in omaggio un giorno di mezza pensione: due giorni sono infatti proposti al prezzo di uno: colazione all'italiana e cena di tre portate a 28 euro a persona, mentre il prezzo scende a 15 euro per  le bambine sotto gli undici anni. Il prezzo per il pernottamento in casette indipendenti, dotate di ogni comfort, parte da 130 euro per due persone per due notti.

 Per informazioni: La Francesca Resort Bonassola (La Spezia) Tel. 0187.813911 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Tutte le declinazioni del Refosco

Una quarantina di espositori suddivisi tra Palazzo Manzioli e la Casa del Podestà. Oltre 120 tipologie di vino. Refuscus Mundi ha richiamato un folto pubblico venerdì 5 febbraio 2016 a Isola d'Istria. In omaggio a lui, Rex Fuscus, il Re Nero, ovvero il Refosco. A Refuscus Mundi ce n'era per tutti i gusti, Refosco dal peduncolo rosso, Refosco di Faedis, Refosco grosso del Carso (Terrano), in tutte le declinazioni possibili, rosso, rosato, fermo, spumantizzato (Charmat e Metodo Classico), liquoroso, giovane, evoluto, in purezza, in blend... insomma, una sorpresa dietro l'altra.
Sapendo di non riuscire a degustare tutti i vini presenti in un pomeriggio, ho lasciato che fosse l'stinto a guidarmi tra i diversi banchi d'assaggio e così, con reverenza, sono entrata alla corte del Rex Fuscus. Dopo aver assistito a un dégorgement in diretta, non potevo farmi mancare delle bollicine declinate al rosato, tra le quali un interessante Metodo Classico 2012 dell'azienda Veralda, elegante e di carattere.


Diversi i Terrano proposti anche dalla vendemmia 2015, i più delle prove di botte, non ancora in commercio... giovani cavalli di razza che devono ancora essere domati. Se ne riparlerà tra qualche anno.
Dalla vendemmia 2013 a ritroso fino alla 2008, il Refosco ci ha raccontato di sé, di come il tempo e il legno lo abbiano fatto crescere ed evolvere senza scalfirne minimamente la regale personalità, ancora giovane e scalpitante.

credit ph: Giancarlo Vidalicredit ph: Giancarlo Vidali
Numerosi i blend proposti ai banchi d'assaggio: Cabernet Sauvignon, Merlot con  una percentuale più bassa di Refosco o Terrano, hanno offerto dei prodotti apprezzabili da un mercato più vasto, sempre all'insegna della qualità e senza rinunciare al carattere, all'eleganza, alla struttura.
Il giovane Tadej Štoka e il suo CARSUS 2009, Matic Rodica con il Refosco Riserva 2011 e il TRUSKE 2008, Matej e Bruno Zaro con il Grand Morer 2012 e Refosco 2011: per alcuni una conferma, altri una piacevole scoperta, da seguire nel tempo.

Un po' delusa dal Refosco 2013 di Montemoro per il quale mi ero fatta condizionare dalle recensioni e mi ero creata delle aspettative, cosa sempre inopportuna; ma anche la vendemmia 2009 non mi ha entusiamata particolarmente, forse gli avrebbe giovato la decantazione.
Tra un assaggio e l'altro mi sono deliziata con proposte gastronomiche locali, Branzino crudo di Pirano, baccalà mantecato, prosciutto crudo d'Istria, ciccioli al Refosco fatti con il riso, pane con le noci, pere cotte sottovuoto, servite con gelato alla vaniglia e riduzione di Refosco. Un pomeriggio davvero regale organizzato da Vinadria.   Grazie per le foto a Giancarlo Vidali.

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Biedermeier Schlössl Lerchenhof: per sentirsi tutti un po’ regine e re


Schlössl Lerchenhof, nei pressi di Hermagor, CarinziaSchlössl Lerchenhof, nei pressi di Hermagor, Carinzia

Il castelletto di Lerchenhof, a Hermagor, in Carinzia, sontuosa dimora costruita nel 1848 dall’industriale Julius Wodley, è oggi uno splendido hotel e ristorante in perfetto stile Biedermeier di proprietà della famiglia Steinwender. Tre sono le generazioni che attualmente vivono e lavorano allo Schlössl Lerchenhof, in un’oasi di tranquillità, circondati da uno splendido parco con alberi secolari, con una gradevole corte e l’agriturismo. Le passeggiate nel parco e le gite in bici risultano particolarmente utili dopo aver provato le prelibatezze che lo chef Johann Steinwender fa uscire dalla cucina, in un tripudio di profumi dei prodotti del territorio.
Da secoli nell’agriturismo sul terreno di Lerchenhof si coltivano granoturco e orzo di prima qualità. I prati vengono curati con amore e dedizione, il fieno è ottimo alimento per il bestiame. Le carni a chilometro zero vengono lavorate nella macelleria di proprietà e, nel caso, affumicate sempre in casa - o meglio nel castelletto - per offrire in tavola prodotti di altissimo livello. Uno dei quali, il Gailtaler Speck (lo speck della valle Gaital), vanta la certificazione europea di qualità.

Anche il pesce d’acqua dolce qui è protagonista. Per stuzzicare il palato va provato il filetto di trota affumicato con pere e rafano: la trota arriva da poco più di una manciata
di km dal ristorante per essere marinata e affumicata con il legno di faggio prima di unirla alle pere, al miele, al kren e agli altri ingredienti segreti dello chef. Tutto all’insegna di quella
regionalità che è la protagonista indiscussa di questo e degli altri ristoranti dell’associazione degli Aufkocher. Regionalità anche nei prodotti dell’orto e del frutteto, protagonisti dei menù proposti o come outsider delle colazioni di chi decide di fermarsi in una delle 20 stanze arredate con mobili antichi e in cui si respira ancora il fascino del passato.

Last but not least: il castelletto è un ottimo punto di partenza per escursioni in moto o in auto, sbizzarrendosi tra cabriolet e vetture d’epoca, per attraversare tutta la Carinzia. E per chi ha la passione di viaggiare a tetto scoperto, nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre 2016 c’è l’Alpe Adria Cabrio Tour con possibilità anche di noleggio dell’automobile.

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Cortina olimpica 1956-2016


Il 26 gennaio 1956 veniva acceso il tripode dei VII Giochi Olimpici Invernali di Cortina d'Ampezzo, i primi a essere trasmessi in diretta televisiva. In occasione del 60° anniversario, molte le iniziative in programma per celebrare lo storico evento. Verranno ripercorsi i tracciati delle gare del 1956 in compagnia dei campioni olimpionici. E il 20 e 21 febbraio 2016, nel corso dell’appuntamento Cortinissima ’56, tra le vette della Regina delle Dolomiti tornerà simbolicamente la Fiamma Olimpica, sia l’originale fiaccola del ’56, sia quella portata da Kristian Ghedina, tedoforo nel 2006 e cinque volte olimpionico. Sabato 20 febbraio 2016, dopo il passaggio della fiaccola olimpica nel centro di Cortina, la proiezione di immagini storiche dell’Istituto Luce presso la sede M'over a partire dalle ore 17.00.
Presenti all’evento i volti dello sci mondiale Deborah Compagnoni, 3 volte medaglia d’oro, e Kristian Ghedina, oltre a Sergio Calzà, atleta che partecipò alle Olimpiadi del ’56, Yvonne Rüegg, medaglia d’oro alle Olimpiadi del ‘60, e Bruno Alberti, tre volte olimpionico e portabandiera degli azzurri nel ’60.

 

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Carnival 2016 Briščiki - Borgo Grotta Gigante‎

Carnival Briščiki - Borgo Grotta Gigante‎ CARNIVAL2016 ✪ Multistage  LIVE STAGE + PARTY TENT 2 šotora - dve fešti v eni ! CARNIVAL BUS brezplačni avtobusni prevozi iz Trsta, Doline, Bazovice in Devina

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Tiramisu & Delishoes

Je res naša najljubša sladica? Tiramisù. Kaj je še naša velika strast? Čevlji! V Milanu, v ulici Formentini 2, so odprli Tiramisù Delishoes (Opomba…bodite pozorni na izgovor v agleškem jeziku..). To je prva restavracija v Italiji posvečena sladici. Nastala je po vzoru Espai Sucre iz Barcelone – prva restavracija na svetu, ki je v celoti posvečena sladici.

Restavracija Tiramisù Delishoes je odprta od 12. do 22. ure, kjer lahko izberete med  klasično različico tiramisù-ja ali pa si sami sestavite svoj tiramisù po osebnem okusu. Izbirate lahko med različnimi kremami (mascarpone, peno ali med različnimi okusi sladoledov- kokosov, marelični, lešnikov), različnimi piškoti (klasičen, s sezamom ali zelenim čajem)  ter 5 prelivi (kavnim, vermutovim, grenivkinim, žganjevim in pasijonkinim). Seveda to še ni vse! Za popoln zaključek sladice lahko izbirate še med peno iz karamele, limoncela ali kavno granito. Zadnji detalji pa so, fava tonka, suhe maline ali sladkorna pena. In tako imate na krožniku svoj, lasten tiramisù sestavljen po vaših željah. Glavni slaščičar se imenuje Arcangelo.

Kuharski mojster Kevin Eyraud, francoskega porekla a šolan v Španiji pa je glavni kuhar. Zarebrnica s čebulnim sladoledom; krompirjeva pena; telečje meso hrustljava zelenjava in gorčica, chupito iz bučne kreme; siri in kandirana bučna semena; parmezanovi piškoti; rižota z lignji in žafranovo kremo; limonina panna cotta z zeleno jabolko; grški jogurt....

V pritljičju se nahaja »shoes room« namenjena obutvi. Našli boste pa tudi nakit in torbice.

Translation by Barbara Repovs

 

 


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In Slovenia il Carnevale è soprattutto Kurentovanje


In Slovenia la celebrazione e i festeggiamenti carnevaleschi hanno un'antica storia.  Il carnevale festeggiava il risveglio della natura primaverile e le origini della festa sono legate ai paesi rurali; solo molto più tardi il Carnevale passò anche in città. Alcune figure carnevalesche odierne fanno parte del patrimonio culturale sloveno. Una delle maschere più famose in Slovenia è il Kurent a Ptuj.
I Kurenti si possono vestire e attrezzare con i campanelli solo dopo la Candelora, e cosi possono iniziare a suonare e saltare (come si danza e come si suona ha un significato importante) per attirare la primavera e di conseguenza anche un buon raccolto. Una volta si potevano vestire da Kurenti solo ragazzi non sposati, oggi si vestono tutti uomini, donne e anche bambini. La parte più importante del Kurent è il cappuccio, dal quale si distinguono tra di loro.  Al cappuccio viene cucita una maschera di cuoio tinta con naso lungho e fori per occhi e bocca. I denti sono fatti da fagioli bianchi infilati su una corda. La lunga lingua rossa è in tessuto o in pelle. Kurent è vestito in pelle, stretto con una catena su cui ci sono cinque campanelli bovini. Indossa stivali alti e calzini a maglia rossi o verdi. Nella sua mano tiene la »ježevka«, che è un bastone con la pelle di riccio sulla parte superiore. Kurentije (L'intero abito) è fatto di pelle di pecora.
Tuttavia, ci sono anche altre maschere tipiche, che sono legate alle varie parti in Slovenija. Tra le più famosi sono la strega Ursula a Cerknica, cerkljanski lavfarji, pustarji a Banjščice, škoromati nel Brkini ...

Piatti sloveni carnevaleschi

Nel passato durante il periodo di carnevale, le tavole dovevano essere ricche di pietanze, perchè cioò era di buon auspicio per un ricco raccolto. Il giovedì grasso sulla tavola doveva esserci la mascella inferiore del maiale affumicata. La domenica, prima del carnevale, sui tavoli c'erano i »flancati« (crostoli) e la » orehva potica« (simile a gubbana alle noci). Il Martedì grasso, la casa profumava di krapfen e di »špehova potica« (torta/pane con i ciccioli).   Per il carnevale dovevano essere tutti sazi persone, animali e spiriti, per tale ragione le prelibatezze di carnevale sul tavolo non dovevano mancare.
Come accennato il carnevale più importante della Slovenia si festeggia a Ptuj con il tradizionale Kurentovanje, giunto alla 56 edizione e che si terrà dal 2 al 9 di febbraio.
Durante il festival, si svolgeranno molti eventi collaterali come Artfest, Etnofest e Karnevalfest. Nella citta sfileranno tantissimi carri etnografici e carnevaleschi, concerti, balli in maschera e tanto altro.

Carnevale Sloveno

In Slovenia la celebrazione e i festeggiamenti carnevaleschi hanno una ricca storia.  Il carnevale si festeggiava già prima del cristianesimo, quando le persone celebravano il risveglio della natura primaverile. Naturalmente le forme e le abitudini di festeggiamenti nel corso degli anni sono cambiate. Le origini del Carnevale sono legate ai paesi rurali, molto più tardi il Carnevale viene trasferito nelle città. Alcune figure carnevalesche odierne fanno parte del patrimonio culturale sloveno. Una delle maschere più famose in Slovenia è il Kurent a Ptuj.
I Kurenti si possono vestire e attrezzare con i campanelli solo dopo la Candelora, e cosi possono iniziare a suonare e saltare (come si danza e suona ha un significato importante) per attirare la primavera e di conseguenza anche un buon raccolto. Una volta si potevano vestire  solo ragazzi non sposati, oggi si vestono tutti uomini, donne e anche bambini. La parte più importante del Kurent è il cappuccio, dal quale si distinguono tra di loro.  Al cappuccio viene cucita una maschera di cuoio tinta con naso lungho e fori per occhi e bocca. I denti sono fatti da fagioli bianchi infilati su una corda. La lunga lingua rossa è in tessuto o in pelle. Kurent è vestito in pelle, stretto con una catena su cui ci sono cinque campanelli bovini. Indossa stivali alti e calzini a maglia rossi o verdi. Nella sua mano tiene la »ježevka«, che è un bastone con la pelle di riccio sulla parte superiore. Kurentije (L'intero abito) viene fatto di pelle di pecora.
Tuttavia, ci sono anche altre maschere tipiche, che sono legate alle varie parti in Slovenija. Tra le più famosi sono:la strega Ursula a Cerknica, cerkljanski lavfarji, pustarji a Banjščice, škoromati nel Brkini ...

Piatti sloveni carnevaleschi

Nel passato durante il periodo di carnevale, le tavole dovevano essere ricche di pietanze, perche significava buon auspicio e ricco raccolto. Il giovedì grasso sulla tavola doveva esserci la mascella inferiore del maiale affumicata. La domenica, prima del carnevale, sui tavoli c'erano i »flancati« (crostoli) e la » orehva potica« (simile a gubbana alle noci). Il Martedì grasso, la casa profumava di krapfen e di »špehova potica« (torta/pane con i ciccioli).   Per il carnevale dovevano essere tutti sazi persone, animali e spiriti, per tale ragione le prelibatezze di carnevale sul tavolo non dovevano mancare.
Il carnevale più importante si festeggia a Ptuj con il tradizionale Kurentovanje. Quest’anno organizzano già il 56. Kurentovanje, che si terra dal 2 al 9 di febbraio.
Durante il festival, si svolgerannouna serie di eventi come Artfest, Etnofest e Karnevalfest. Tutti i festeggiamenti sono orientati sulle maschere tradizionali e personaggi di fantasia. Nella citta sfileranno tantissimi carri etnografici e carnevaleschi, concerti, balli in maschera.



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