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Vini sloveni in assaggio a Park Wine Stars

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Grande partecipazione di pubblico al 4° Park Wine Stars al Hit Casinò di Nova Gorica, un appuntamento ormai collaudato, apprezzato e in costante crescita. Una kermesse dedicata all’eccellenza della produzione vitivinicola slovena con la presenza quest’anno di ben 27 cantine, con la possibilità di degustare quasi un centinaio di etichette.

Cantine provenienti da tutti i quattro distretti vitivinicoli sloveni: Vipavska Dolina (Valle del Vipava), Goriška Brda (Collio sloveno), Kras (Carso) e Slovenska Istra (Istria Slovena, quest’ultima appartenente alla regione della Primoška, “vicino al mare”). La superficie vitata complessiva si attesta sui 7 mila ettari vitati.

Molti sono stati i winelovers italiani che hanno partecipato alla manifestazione, per conoscere direttamente i proprietari e i responsabili di cantina, e per testare il livello di qualità della produzione di oltre confine. qbquantobasta naturlamente c'era, perchè o ci sei o segui qb! 

 

Si può riscontrare di anno in anno un crescendo della qualità dei prodotti, con il BRDA che fa da traino a tutto il comparto. La zona è del resto da sempre la più vocata per eccellenza, sia per tradizione, grazie anche alla vicinanza del Collio, sia per le favorevoli condizioni pedoclimatiche. Nel Brda negli ultimissimi anni si è avuto un forte incremento della produzione di spumanti di alta qualità con metodo classico.

A Nova Gorica spiccavano tra tutti gli spumanti dell’azienda Bjana di Miran Sirk. All’evento hanno partecipato due cantine sociali importanti come quella del Klet Brda e di VinaKoper, oltre a cantine famose come Simcic Marjan, Scurek e Movia. 

Voglio segnalarvi anche la cantina CV Colja Vino: Matej è un giovane produttore di Komen-Comeno che riesce a dare grande espressività ai vini autoctoni come la Vitovska, la Malvasia e il Terrano.

Quest’anno è stata introdotta una interessante novità curata dall’esperto sommelier Dragan Trivić con la degustazione alla cieca di cinque tipologie di vino (bianco giovane e maturo, rosso giovane e maturo e uno passito).

 Lo scopo era quello di cercare di indovinare-riconoscere i sentori contenuti nel vino. Con l’aiuto di Dragan anche i meno esperti sono riusciti a cimentarsi in questo gioco e scoprire i vari profumi dei vitigni proposti.

Sono stati allestiti per l’occasione dei tavoli con sopra un centinaio di campioni tra frutti, fiori ed erbe aromatiche, messi a disposizione di tutti per allenare il “naso”. In una vera palestra olfattiva.

Park wine stars non solo vino


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