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Pronta la legge regionale a supporto di "GO!2025"

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GO!2025GO!2025

Presentata oggi a Gorizia la legge regionale a favore di Gorizia Capitale europea della Cultura. Prevede finanziamenti annuali per i progetti culturali e incentivi nei bandi regionali per le proposte collegate all’evento. A breve sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio regionale.  Il Coordinamento regionale sarà formato da Comune di Gorizia, Regione FVG, CCIAA Venezia Giulia, Fondazione CaRiGo e Gect. Tra i temi sul tavolo anche l’accoglienza turistica. 

La nomina a Capitale europea della cultura di Gorizia e Nova Gorica è un’occasione straordinaria di crescita e valorizzazione del capoluogo isontino i cui riflessi si ripercuoteranno su tutto il Friuli Venezia Giulia. Ne è convinta la giunta regionale che ha predisposto un disegno di legge a sostegno di “Go!2025”, Disegno che, a breve, sarà esaminato nella specifica commissione e successivamente approderà in Consiglio regionale.

Il documento è stato presentato questa mattina in Municipio, a Gorizia, dall’assessore regionale alla cultura, Tiziana Gibelli, affiancata dal sindaco Rodolfo Ziberna, presenti anche il segretario generale della Camera di commercio Venezia Giulia, Pierluigi Medeot e il presidente della Fondazione CaRiGo, Alberto Bergamin. Assente giustificato, causa impegni precedenti, il presidente del Gect, Paolo Petiziol.

"La Capitale europea della cultura rappresenta una grande occasione non solo per Gorizia ma per tutto il Friuli Venezia Giulia- ha sottolineato l'assessore Gibelli- ed è doveroso creare le condizoni per riuscire a cogliere tutte le opportunità che questo evento ci offre. Il disegno di legge che porteremo in aula a breve ha questo scopo e servirà anche a valorizzare le realtà culturali del territorio, considerando che la nostra regione ha un sistema di produzione culturale di alto livello cui sicuramente attingeremo per la programmazione delle attività collegate a "Go!2025".

La legge “sostiene il Comune di Gorizia e gli operatori culturali regionali nel corso di tutto il percorso di avvicinamento all’evento “Go!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025, come occasione di promozione e di sviluppo del tessuto creativo e culturale del Friuli Venezia Giulia”.

 

 

 

 

In concreto è previsto lo stanziamento annuale di risorse finanziarie, che saranno erogate al Comune di Gorizia, per supportare i progetti transfrontalieri collegati all’evento, ma ci saranno anche degli incentivi nei bandi regionali per chi presenterà proposte attinenti “Go!2025”. Inoltre sono previsti finanziamenti anche per Fondazioni che gestiscono beni culturali privati di particolare rilevanza e di elevato valore storico ed etnografico collocati a Gorizia “al fine di sostenere e incrementare il grado di fruizione e di valorizzazione dei beni gestiti”.

Sostegno anche all’iniziativa che vede al centro gli enti di cultura cinematografica. La Regione concederà infatti, al Comune di Gorizia un contributo straordinario in relazione all’ingresso nella compagine dell’Associazione del Cinema- Hisa Filma di Gorizia. Un provvedimento volto a “valorizzare il patrimonio cinematografico e audiovisivo regionale”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Rodolfo Ziberna che ha ringraziato il Presidente Massimiliano Fedriga e l’assessore Gibelli “per aver creduto fin dall’inizio a questa avventura ed essere stati al nostro fianco, come tutta l’amministrazione regionale, fornendo un fondamentale contributo al successo finale. Con questa legge- ha aggiunto Ziberna-, si certifica la grande valenza culturale ma anche economica della Capitale europea della cultura che vede Gorizia motore di un rilancio anche turistico di tutto il Friuli Venezia Giulia. Possiamo tranquillamente affermare che con questo atto, da parte della Regione, si avvia la fase operativa per l’appuntamento con il 2025 che già oggi sta dando i primi frutti, considerando l’interesse che circonda l’evento. Sono convinto che "Go!2025" sarà una svolta storica per la nostra città”.

Alla conferenza stampa è stato presentato anche il Tavolo di coordinamento che ha il compito di stilare una sorta road map a 360° verso il 2025. Obiettivo: la valorizzazione integrata del territorio. Il Tavolo sarà formato da Comune, Regione, CCIAA Venezia Giulia, Fondazione Carigo e Gect. Una prima riunione nei giorni scorsi, convocata dall’assessore Gibelli, ha  tracciato le linee chiave su cui ci si muoverà e che vedrà coinvolti anche gli assessorati al Turismo, alle Finanze, alle Autonomie Locali e alle Infrastrutture. Tra i temi discussi la necessità di elaborare un piano per l’accoglienza turistica e predisporre adeguati servizi e infrastrutture per accogliere le centinaia di migliaia di visitatori che arriveranno a partire già dal prossimo anno.

“La Camera di commercio Venezia Giulia plaude al fatto che la Regione Fvg – è il messaggio trasmesso dal presidente dell’Ente camerale Antonio Paoletti – stia percorrendo la via di un disegno di legge ad hoc per questo evento internazionale le cui ricadute socio-economiche saranno davvero rilevanti. Rimane inteso, ovviamente, che la Cciaa VG farà la sua parte come è sempre accaduto su questo territorio, anche perché Capitale europea della cultura 2025 è sinonimo di condizioni vantaggiose per le imprese, di una promozione internazionale sia del territorio, che della sua cultura, delle sue peculiari caratteristiche, ma anche delle sue identità produttive e delle sue eccellenze agroalimentari in un’area vasta che oltre alla Venezia Giulia ricomprende tutto il contesto regionale”.

"Ben venga la costituzione di un tavolo che metta insieme realtà sicuramente rappresentative dell'Isontino nelle sue diverse sfaccettature- ha commentato il presidente della Fondazione CaRiGo, Alberto Bergamin. Molto positivo è, altresì l'impegno pluriennale della Regione volto ad assicurare risorse per mettere in campo adeguate progettualità. Adesso si deve accelerare, fissare le linee portanti e le azioni prioritarie da intraprendere per il pieno successo di "Go!2025". Si tratta, infatti, di un'occasione irripetibile per la crescita e lo sviluppo sociale, economico e culturale dell'intero territorio su cui insistono Gorizia e Nova Gorica. In sisntesi è il momento di fare sistema e nessuno può chiamarsi fuori o essere escluso. La Fondazione CaRiGo, coerentemente con la sua mission, garantisce sin d'ora che farà la sua parte, sia in termini di proposta che di definizione delle cose da fare"

 

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