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Nino Zoncada: esposizione per valorizzare la città della cantieristica

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foto storica Ansaldofoto storica Ansaldo

NINO ZONCADA da Monfalcone al Mondo. Esposizione per valorizzare la città della cantieristica, sede di sperimentazione da 110 anni per l’eccellenza architettonica e tecnologica italiana. Il percorso espositivo si sviluppa nelle sedi della  Galleria d’Arte Contemporanea di Monfalcone  e del MuCa – Museo della Cantieristica di Monfalcone

“La mostra ha un forte messaggio culturale  – afferma l’assessore alla Cultura Luca Fasan – nell'ottica dell'impegno di questa Amministrazione nel promuovere eventi finalizzati alla valorizzazione della nostra identità e del nostro territorio. Una raccolta inedita tra arredi navali, fotografie, e appunti che, raccontati da suggestive e originali immagini da repertorio, ci narrano la storia di un designer che, coniugando senso artistico e rigore costruttivo con sperimentazione e coraggio innovativo, ha segnato una svolta epocale per la storia della navalmeccanica”.

CHI ERA GIOVANNI ZONCADA.

Nato a Venezia nel 1898, Giovanni Zoncada si diploma all’Accademia di Belle Arti e nel 1927 viene assunto presso il Cantiere Navale Triestino come disegnatore qualificato. Da un primo incarico presso l’Ufficio Arredamento è promosso, in pochissimi anni, a dirigente del reparto ebanisteria e falegnameria dello stabilimento monfalconese. Nel corso della sua carriera Zoncada progetta gli interni della maggior parte delle navi costruite in Italia, transatlantici quali Giulio Cesare, Augustus, Andrea Doria, Cristoforo Colombo, Michelangelo, Eugenio C. e molti altri, che portano lo stile del design italiano da Monfalcone nel mondo.

bozzetto Fondo Marangoni, Comune di Monfalcone. Paolo Piccione, Nino Zoncada, interni navalibozzetto Fondo Marangoni, Comune di Monfalcone. Paolo Piccione, Nino Zoncada, interni navali

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Il percorso espositivo, a cura di Giulia Norbedo e Giulio Princic, si sviluppa a partire da un’introduzione relativa ai cambiamenti tecnici e sociali del territorio tra gli anni '20 e gli anni '60 del Novecento per poi focalizzarsi sul lavoro di Zoncada nell’ambito dell’allestimento e della progettazione dei grandi transatlantici italiani. Il nome di Zoncada si intreccia, nel percorso di visita, ai nomi di altri suoi grandi colleghi designer e architetti, come Gio Ponti, portando a un lineare percorso di evoluzione stilistica sulle navi del Novecento. Il percorso di visita non si limita a una puntuale descrizione degli allestimenti interni ma tocca anche lo sviluppo dell’evoluzione tecnica e tecnologica della navalmeccanica, facendoci incontrare nomi quali quelli dell'Ingegner Nicolò Costanzi e di Egone Missio.

I due percorsi paralleli, quello tecnico e quello artistico, vanno di pari passo con quello sociale, con un focus specifico sulla figura dell’operaio del cantiere di Monfalcone: vero protagonista della storia locale, fulcro indiscusso di un processo unitario che ha portato e ancora porta, il nome della città di Monfalcone nel mondo.

L’esposizione sarà aperta al pubblico appena la situazione dell’emergenza sanitaria lo consentirà nel rispetto di tutte le normative previste.

Galleria d'arte contemporanea di Monfalcone ph. Katia BonaventuraGalleria d'arte contemporanea di Monfalcone ph. Katia Bonaventura

ESPOSIZIONE E SEDI 

1) Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone 

Al pianterreno della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone l’ingresso è dedicato a una breve introduzione storica per ripercorrere, mediante documentazione originale e riproduzioni (pannelli a parete, bacheche), l’evoluzione navalmeccanica nel cantiere monfalconese e la presenza di Nino Zoncada all’interno di questo processo. Un importante focus è dedicato alla biografia del decoratore con documentazione originale.
Nella sala principale si sviluppa la tematica storico artistica con l’esposizione di copie autografe, progetti, schizzi e foto d’epoca; sono inoltre presenti pezzi originali di arredamento dalle navi e opere d’arte di pregio, come i cinque arazzi provenienti dalla TN Michelangelo. Sono installati pannelli a parete e teche d’esposizione, oltre alla presenza di video proiezioni con immagini di repertorio e interviste.
Nella seconda sala al pianterreno della Galleria si procede con confronti iconografici e descrizioni riguardanti l’evoluzione navalmeccanica monfalconese e italiana negli anni di lavoro di Nino Zoncada. Il tutto si integra perfettamente con l’evoluzione storico artistica relativa alle grandi navi e al progresso sociale dell’Italia del secondo dopoguerra.
Al piano superiore è visibile un’importante sezione documentaria dedicata al lavoro del reparto ebanisteria e falegnameria del Cantiere di Monfalcone con la raccolta di materiale proveniente dal Consorzio Culturale del Monfalconese e con la prosecuzione del progetto “Cacciatori di Memorie”.

2) MuCa – Museo della Cantieristica.

Nell'allestimento permanente del MuCa la mostra sottolinea con elementi grafici e totem descrittivi i materiali già presenti in collezione, inerenti la mostra in corso. Elemento centrale dell’esposizione al MuCa sono alcuni bozzetti originali di allestimenti per le grandi navi conservati presso la Biblioteca Comunale di Monfalcone.  I sistemi multimediali già presenti in sede sono integrati con immagini di repertorio e interviste relative ai materiali esposti temporaneamente.

3) Biblioteca Comunale di Monfalcone

Qui è esposto in sede permanente il grande pannello “La Principessa e il Trovatore” di Tranquillo Marangoni dall’allestimento di Nino Zoncada per la TN Ausonia.

 Prestatori

Arazzeria Scassa, Asti
Associazione Marinara Aldebaran, Trieste
Cassina S.p.A., Meda (MB)
Civico Museo del Mare, Trieste
Comune di Monfalcone, Fondo Marangoni
Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM), Ronchi dei Legionari
Fondazione Ansaldo, Genova
Fondazione Fincantieri Onlus, Trieste
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Realizzazione e promozione
a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone  in collaborazione con il Consorzio Culturale del Monfalconese  e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia

 


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