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Laveria nel museo minerario di Cave del Predil

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Cave del PredilCave del PredilNella foresta di Tarvisio sorge l'ex villaggio minerario di Raibl, ora Polo Museale Cave del Predìl, dedicato al mondo delle miniere e dei minatori. Qui giovedì 14 ottobre 2021 si presenta alle 11.30 la nuova sezione museale dedicata alla Laveria, cioè quello che era il luogo specializzato nella lavorazione del minerale grezzo estratto dalla miniera.

In questa articolata realtà che è il Polo museale si intrecciano storia, lavoro, ambiente e memoria dove si apprende la storia della cavità, dei minatori e di quel tunnel che terminava in Slovenia, utilizzato anche in tempo di guerra.  Qui si estraevano il piombo e lo zinco già a partire dal 1700 fino al 1991, quando questa miniera, una delle più grandi d’Europa, è stata chiusa.

Il complesso è costituito da tre musei: il parco internazionale geominerario (PIG) ovvero l'ex miniera di Raibl, visitabile anche grazie a un trenino elettrico, il Miniera LAB, il museo dedicato alle tradizione mineraria con un percorso documentario che consente di comprendere appieno la storia e le caratteristiche di questo luogo, e infine il Museo di Storia Militare (MSM) che narra gli eventi che si sono susseguiti storicamente in quest’area, dalle campagne napoleoniche alla seconda guerra mondiale.

All’interno del museo minerario (Miniera Lab) sarà inaugurata la nuova sezione museale e si potrà ammirare la mostra fotografica curata dal professore di Storia moderna Andrea Zanini dell'Università di Udine e allestita dalla Cooperativa Alea con numerosi documenti e immagini insieme alla proiezione del documentario realizzato dalla Incipit Film, per la regia di Marta Zaccaron e Beppe Leonetti, che oltre a restituire immagini della Laveria riporta attraverso interviste le testimonianze, spesso intense e drammatiche, di alcuni ex lavoratori, come i manutentori elettrici, che facevano parte della comunità mineraria.

La "Laveria" di Cave del Predil è un complesso di strutture edificate lungo il fianco del Monte Re all’esterno della cava dove lavoravano uomini e donne. Le donne infatti, venivano coinvolte nel processo lavorativo della Laveria, il luogo dove il materiale roccioso raccolto dalle viscere della montagna veniva separato dal minerale in esso contenuto (zinco e piombo/Blenda e Galena) tramite un progressivo sminuzzamento della roccia immersa in vasconi con acqua e acidi. La reazione chimica provocava la separazione che alla fine si concentrava in una sabbia arricchita.L’edificio che ospitava questa attività è ancora visibile ma diroccato: questo progetto consente di affrontare un tema storico- etnografico inedito e fondamentale per comprendere appieno le ricadute sociali e culturali di un importante processo estrattivo che coinvolgeva tutto un paese compresa la forza lavoro femminile.

Da sabato 16 ottobre i visitatori potranno scendere nelle viscere della terra alla scoperta dei minerali e delle loro tecniche di estrazione (PIG), visitare gli uffici della direzione della miniera con il suo percorso documentario tra i materiali relativi alla storia della miniera (Miniera LAB) e conoscere attraverso il Museo storico militare delle Alpi Giulie gli avvenimenti bellici che hanno interessato l’area del Tarvisiano (MSM). 

Orari: ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.30


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