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La 'Ndocciata del Molise il rito del fuoco natalizio più grande del mondo

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ndocciata. fonte moliseweb.itndocciata. fonte moliseweb.it

In Alto Molise quando l’aria si fa pungente è il tempo della ‘Ndocciata, il rito del fuoco più grande del mondo, che affonda le radici in una tradizione ancestrale e che oggi è l’evento turistico di punta del mese di dicembre sull’Appennino molisano. Una scenografica sfilata di enormi fiaccole, le ‘ndocce, illumina il corso principale di Agnone (IS), cittadina delle campane, dell’artigianato e dell’arte casearia, a pochi chilometri da Castel del Giudice (IS) e dalle scasette in pietra e legno che compongono, come in un presepe, l’albergo diffuso Borgotufi. Al calare del sole e al suono delle campane, intorno alle 18.00 del giorno 8 dicembre e del giorno 24 dicembre,  migliaia di persone attendono nel cuore di Agnone che i portatori delle 5 contrade agnonesi vestiti con cappe e cappelli neri e abiti contadini sfilino nelle strade della cittadina, sfoggiando sulle spalle le ‘ndocce, grandi torce infuocate costruite a mano con legno d’abete e composte a raggiera. ll corteo comincia con le torce più piccole, quelle singole, per stupire poi gli spettatori con ‘ndocce infuocate sempre più grandi, che possono superare le 20 fiaccole e il peso di 140 kg. Un'occasione per immergersi anche nel mondo millenario dei Sanniti nelle aree archeologiche di Pietrabbondante e Vastogirardi.  Le radici della tradizione risalgono del resto  -pare - all'epoca romana, quando i Sanniti usavano 'ndocce come fonte di luce durante gli spostamenti notturni.


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