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Grande guerra, l'inizio. 100 anni dopo

Sarajevo, Podgorica, Cetinje, Mostar. Dal 27 giugno al 2 luglio 2014.  Davvero interessante questa proposta di viaggio ideata da Serena Cividin e Pierluigi Sabatti, che cura gli approfondimenti storici per la serie "i viaggi nella storia". …Tutto comincia una domenica mattina, a Sarajevo. E’ il 28 giugno 1914, giorno di San Vito. La giornata è splendida, soleggiata. Intorno alle 9.45 sette giovani cospiratori si spargono lungo la strada che percorrerà il kronprinz Franz Ferdinand in visita nella capitale della Bosnia. Sette giovani inesperti con le armi, che, solo grazie a una straordinaria sequenza di eventi, riescono a mettere a segno il loro proposito: uccidere l’erede al trono dell’Impero asburgico. Senza saperlo cambieranno la storia dell’umanità. Le tappe del viaggio qui sono supersintetiche per maggiori informazioni potete rivolgervi alla Cividin viaggi.
Venerdi 27 giugno – TRIESTE – LUBIANA - SARAJEVO
volo diretto per SARAJEVO alle ore 13.40 con arrivo alle ore 14.35. Sarajevo, capitale e principale centro economico e culturale della Bosnia-Erzegovina, è un’affascinante città dove l’oriente e l’occidente si incontrano. Famosa per essere la città delle quattro religioni, la sua denominazione “la Gerusalemme dei Balcani” e i suoi monumenti ne sono la testimonianza. A Sarajevo convivono una accanto all’altra le chiese cristiane e le sinagoghe, le moschee e le chiese ortodosse. Sarajevo è famosa anche per i suoi storici ponti sul fiume Miljacka e per i suoi importanti festival, frequentatissimi e di ogni genere, dalla musica al teatro e al cinema.
Durante il percorso si vedrà anche il  tunnel, costruito durante l’assedio di Sarajevo (1992-1995) con lo scopo di collegare la città, che era stata interamente isolata dalle forze  serbe, con l'area neutrale dell' aeroporto istituita dall’ONU.
Una giornata a Sarajevo per ripercorrere l'evento del 28 giugno 1914, quando fu assassinato a  l’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria, erede al trono dell’Impero austro-ungarico, insieme a sua moglie, la Contessa Sophie. L’attentato rappresentò la causa scatenante del primo conflitto mondiale. Gavrilo Princip apparteneva ad un gruppo di militari, divenne membro del gruppo serbo “Giovane Bosnia”, che propugnava l’annessione della Bosnia alla Serbia. L’attentato vide la partecipazione anche di altri suoi 5 compagni. Il gruppo era armato di pistole e bombe, fornite da una società segreta, chiamata “Mano Nera”, che aveva anche molti sostenitori tra gli ufficiali serbi e i funzionari del governo.
Domenica 29 giugno – SARAJEVO - PODGORICA in autopullman verso il Montenegro.
Centro amministrativo del Montenegro, situata sulle rive di sei fiumi, Podgorica presenta le caratteristiche di una moderna città europea, ma dietro la città moderna si possono riconoscere facilmente le tracce di una lunga tradizione. Si visiteranno Stara Varos con la torre dell'orologio, la Moschea, Fort Ribnica; Sastavci e ponte di pietra sul Sastavcima; complesso Palatino a Krusevac, la Chiesa cattolica romana, la Chiesa di San  Antonio.  
Lunedì 30 giugno – PODGORICA – CETINJE – MOSTAR (250 kms)
Cetinje venne fondata nel 1482 quando Ivan Crnojevic, l’ultimo sovrano del potente stato medievale di Zeta, fece costruire un castello per sé sotto a Orlov Krs e un Monastero come residenza del metropolita della diocesi di Zeta. Scelse questo luogo inaccessibile per poter difendere facilmente il suo stato dagli invasori. Come baluardo della libertà, Cetinje resistette per secoli ai numerosi assedi di potenti eserciti e non venne mai conquistata. La cittadina fu la capitale del  Regno del Montenegro fino alla prima guerra mondiale.
1 luglio - MOSTAR -  SARAJEVO (125 kms)
Intera giornata dedicata alla visita della città, capoluogo dell’Erzegovina, che fu uno splendido esempio di convivenza religiosa, etnica e culturale, nota anche per lo straordinario ponte di pietra, simbolo di fratellanza di culture e religioni, abbattuto nella recente guerra e ricostruito nel 2004. Visita della Casa Turca del 700 e della Moschea del 600. Un pezzo di cuore di Trieste  è anche qui. Sono trascorsi vent’anni (1994-2014) dalla tragedia di Mostar, da dove non sarebbero più tornati Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D’Angelo, i membri della troupe Rai inviata in Bosnia per un servizio sui bimbi della ex Yugoslavia. Da quelle morti la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin accoglie e sostiene i bambini affetti da malattie non curabili nei propri Paesi.
2 luglio – SARAJEVO – LUBIANA - TRIESTE
Trasferimento all’aeroporto di Sarajevo per il volo diretto a Lubiana in partenza alle ore 16.35 con arrivo alle 17.30 e trasferimento in pullman privato a Trieste.




    



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