Festival cinematografico di Villa Medici a Roma
festival di film di Villa Medici Daniele MolajoliFestival cinematografico di Villa Medici a Roma. 5° edizione. 10 - 14 settembre 2025. La quinta edizione del Festival di Film di Villa Medici si apre a settembre con una selezione di film internazionali proiettati in sala e all’aperto. Previsti anche incontri con registi e artisti. I giurati di questa edizione, Alain Guiraudie, Guslagie Malanda e Anri Sala, designeranno i due vincitori tra i 12 film internazionali in concorso.
Dal 10 al 14 settembre torna il Festival di Film di Villa Medici, che quest’anno raggiunge la sua quinta edizione. Cinque giornate intense nella sede affascinante dell’Accademia di Francia a Roma, tra proiezioni, incontri, anteprime e visioni sotto le stelle, in un dialogo continuo tra artisti, registi, pubblico e paesaggio.
Il festival, nato nel 2021 con l’intento di esplorare i territori di confine tra cinema e arte contemporanea, conferma questa vocazione, articolandosi in tre linee principali: un concorso internazionale, la sezione Focus con incontri speciali e carte bianche, e le proiezioni serali nel Piazzale, sotto il cielo di Roma.
Dalla Francia arriva +10K di Gala Hernández López, ritratto pungente di un ventunenne ossessionato dal successo facile e dal culto delle criptovalute, pronto a tutto pur di “ce la fare”. Sempre dalla Francia è anche Bonne journée di Pauline Bastard, che trasforma un laboratorio di oggetti di seconda mano in un sorprendente progetto collettivo d’arte partecipata.
Con un tono più lieve ma altrettanto profondo, Dieu est timide di Jocelyn Charles mette in scena un curioso incontro tra due passeggeri e una misteriosa donna in treno. In Comment ça va? Caroline Poggi e Jonathan Vinel immaginano un mondo senza esseri umani, in cui otto animali si prendono cura l’uno dell’altro mentre cercano di superare i traumi lasciati dall’umanità.
Dal Libano, Children of Darkness di Haig Aivazian ci porta nei tunnel del potere e della memoria, il vietnamita Nguyễn Lê Hoàng Phúc firma Bury Us in a Lone Desert, un road movie anomalo e commovente su un ladro, un uomo in lutto e un viaggio inatteso.
Non manca la grande Storia, reinterpretata in chiave irriverente da Igor Bezinović in Fiume o morte!, racconto tra fiction e documentario punk dei mesi folli dell’occupazione dannunziana di Fiume. E c’è anche la storia personale e urbana di Hemel di Danielle Dean, girato in 16mm con attori non professionisti.
Con il monumentale O Riso e a Faca, Pedro Pinho ci conduce in Africa occidentale; Lloyd Wong, Unfinished di Lesley Loksi Chan riunisce e monta i materiali lasciati dall’artista sino-canadese.
Torna il paesaggio italiano in Paraflu, film firmato da Michela de Mattei e dal duo Invernomuto, che racconta il ritorno del lupo nel Nord Italia. Chiude la selezione The Hand That Feeds di Mtume Gant, presentato in anteprima mondiale.
Molto attese sono le serate del Piazzale, appuntamenti sotto le stelle nella scenografia spettacolare dei giardini di Villa Medici, con una proiezione all’aperto ogni sera.
Tra le anteprime di quest’anno, spicca il nuovo film di Laura Wandel, L’intérêt d’Adam, che affronta con delicatezza e intensità il tema della tutela dell’infanzia. Il film sarà proiettato giovedì 11 settembre, con il sostegno di CHANEL. Da seguire con interesse anche The Mastermind, il nuovo film di Kelly Reichardt, una delle voci più originali del cinema indipendente americano, che firma una riflessione sul fallimento e sul desiderio di reinvenzione.
pubblico
Accanto ai film, il festival è anche un luogo di incontro, di scambio, di pensiero. Gli spazi della Villa accoglieranno dialoghi con registi e artisti, approfondimenti sul futuro del linguaggio cinematografico e occasioni di riflessione sull’immagine come strumento critico e poetico. Sarà possibile scoprire libri, grazie alla collaborazione con la Librairie 7L, e vivere una vera esperienza culturale immersiva.
Per il programma completo e per tutte le informazioni
A coordinare l’organizzazione complessiva del festival è un comitato diretto da Sam Stourdzé, direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, affiancato da Lili Hinstin, Mathilde Henrot, fondatrice di Festival Scope Pro, e Laurent Perreau, scrittore e regista.
Il lavoro quotidiano prende forma grazie al team interno della Villa, in particolare con il contributo di Fulvia Gallo, coordinatrice del festival, e Clotilde Parlos, responsabile dei progetti culturali dell’Accademia. Insieme, questi professionisti costruiscono un festival che intreccia visione curatoriale, ricerca critica e apertura al nuovo.
Villa Médicis Sebastiano Luciano
Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, è un’istituzione francese che dal 1803 ha sede presso Villa Medici, una villa del XVI secolo circondata da un parco di 7 ettari che sorge sul Monte Pincio, nel cuore di Roma. Ente pubblico nazionale dipendente dal Ministero della Cultura, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici adempie oggi a tre missioni complementari: accogliere artisti, creatori e ricercatori di alto livello in residenza per soggiorni lunghi – della durata di un anno –, o più brevi; realizzare una programmazione culturale e artistica che integri tutti i campi delle arti e della creazione e che si rivolga a un vasto pubblico; conservare, restaurare, studiare e far conoscere al pubblico il suo patrimonio architettonico e paesaggistico e le sue collezioni.
Il direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è Sam Stourdzé.
L’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici è un ente del Ministero della Cultura Francese.
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