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Al Castello di Spessa Premio Casanova 2019

Premio Casanova 2019Premio Casanova 2019

LA GRANDE FESTA PER GIUSEPPE BATTISTON, PREMIO CASANOVA 2019: “IL TEATRO SI DOVREBBE INSEGNARE A SCUOLA, NON PER FORMARE GENERAZIONI DI ATTORI MA PERCHE’ IL TEATRO AUTA A SOCIALIZZARE, A CONOSCERSI E A RAPPORTARSI ALL’ALTRO”. DAL PALIO DI UDINE AL GOTHA DELLE SCENE NAZIONALI: IL CRITICO CINEMATOGRAFICO GIAN PAOLO POLESINI HA INTRODOTTO LA PREMIAZIONE CON UN APPASSIONATO AMARCORD DEGLI ESORDI UDINESI DI GIUSEPPE BATTISTON, DIVENTATO GRANDE PROTAGONISTA DEL CINEMA D’AUTORE ITALIANO.

A introdurre Battiston al pubblico del Casanova, con sapida leggerezza e con la maestria del cinéphile – ma anche di chi lo conosce dai tempi del Palio studentesco di Udine - ci ha pensato Gian Paolo Polesini, critico cinematografico e profondo conoscitore dell’artista. Chiamato in scena e salutato da lunghi applausi, Giuseppe Battiston non ha nascosto l’emozione per questo riconoscimento arrivato dalla sua terra. Battiston ha raccontato anche dei suoi esordi sul palcoscenico, a Udine, auspicando l’introduzione dell’educazione teatrale nelle scuole: “Non certo per formare generazioni di attori, ma proprio perché il teatro aiuta a conoscersi meglio ed è uno strumento formidabile di socializzazione, di apertura nei confronti dell’altro”. Molte le realtà culturali e le istituzioni che hanno festeggiato Battiston al Premio Casanova: a cominciare dai promotori, il Castello di Spessa rappresentato dal suo “patron” Loretto Pali e l’Associazione “Amici di Giacomo Casanova” con la curatrice del premio, Barbara Borraccia. A Battiston hanno donato le due supermagnum con i vini del Castello di Spessa. E poi il presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, chiamato a consegnare la targa del Premio Casanova, e ancora il vicepresidente Civibank Andrea Stedile, che ha dato pubblica lettura delle motivazioni del Premio spiegando le ragioni di una partnership avviata sin dalla prima edizione con il Premio. E il sindaco di Capriva Del Friuli Daniele Sergon, che ha appuntato a Giuseppe Battiston la spilletta Casanoviana. Condotta dalla giornalista Sabrina Vidon, la serata ha contato sulla colonna sonora del Quartetto d’Archi Pezzè, integrato dalla soprano Giulia della Peruta per una piacevolissima incursione fra note di Mozart (Eine Kleine Nachtmusik) e arie di Donizetti, Lombardo e Strauss jr.

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