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URBANIA - Pesaro Urbino - tradizioni pasquali

Crescia marchigianaCrescia marchigiana 

PASQUA A URBANIA TRA ARTE, TRADIZIONI CIBO TIPICO E GIOCO DELL’UOVO. Coratella d’agnello abbinata alla Crescia Brusca (la crescia al formaggio marchigiana), trippa, testina d’agnello, fagioli con le cotiche  il crostolo con gli affettati e formaggi locali sono solo alcuni dei piatti serviti Dalle 8 del mattino nelle osterie di Urbania, nella settimana Santa, per le tradizioni colazioni Pasquali. La piazza è teatro del tradizionale gioco del “Punta e Cul”, protagonista l’uovo, rigorosamente sodo, simbolo pasquale che rappresenta la rinascita e richiamo agli elementi della vita contadina. Mentre le sale di Palazzo Ducale troneggia il ritratto del Duca Maria Francesco I della Rovere, ritratto su tela di Tiziano Vecellio, simbolo della mostra sulle collezioni roveresche.

Gioco del punta e culGioco del punta e cul

“Punta e Cul” è un antico gioco popolare che nei giorni delle feste pasquali, torna ad animare la piazza centrale di Urbania e il Santuario di Battaglia. Una ventina di partecipanti si dispongono a cerchio, mentre le uova sode (in numero doppio rispetto ai partecipanti) vengono disposte a terra a forma di "S". Si procede con la conta per decidere chi inizierà il gioco, il sorteggiato sceglierà con attenzione l'uovo valutandone dimensione e consistenza.
Una volta scelto l'uovo la gara può avere inizio, vincerà chi riuscirà a mantenere il suo uovo intatto battendolo contro quello del vicino. Il giocatore continua così finché il suo uovo resiste, intascando tutti quelli che riesce a rompere: il gioco viene poi proseguito dal successivo concorrente e così via per i due giri. Alla fine, alcuni concorrenti rifanno il gioco battendo la parte dietro e intatta dell’uovo, appunto il cul.

Le sale di Palazzo Ducale ospitano fino al 14 luglio la mostra “Il Duca torna a casa”. Cuore dell’esposizione la tela del Duca Francesco Maria I della Rovere, ritratto su tela di Tiziano Vecellio, che torna a Urbania dagli Uffizi di Firenze, dopo 400 anni dalla sua dipartita. L’esposizione vuole ripercorrere le “Collezioni dei Della Rovere” racchiuse tra la fine del 1400 e i primi decenni del 1600 nelle sale del Palazzo Ducale. Il Duca Francesco Maria I Della Rovere vissuto negli anni del pieno Rinascimento (1490 -1538) diceva spesso di avere la corte a Pesaro, il palazzo a Urbino, la casa a Casteldurante. L’itinerario espositivo si svilupperà anche al di fuori del piano nobile del Palazzo Ducale, con tappe nel centro storico durantino: tra chiese, palazzi, monumenti e botteghe di ceramica.

 

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