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il primo tartufo a Muzzana

Quando si è scoperto il primo tartufo a Muzzana? Riprendiamo un'intervista che abbiamo pubblicato su qbquantobasta nel novembre 2011 all'allora presidente dell'associazione Gianfranco Del Piccolo. Lui c’era! “La riscoperta risale al 1984, ci racconta, quando casualmente si incontrano dopo 35 anni due amici d’infanzia rovigoti, (Piero, alias Giuseppe Trombini, residente da 35 anni a Muzzana e Ciso (Tarcisio Briatti), uno dei componenti della Corale di Lugo di Romagna giunto nel nostro paese per un’esibizione nella chiesa S. Vitale). I due amici fanno una passeggiata nel bosco Baredi – Selva di Arvonchi, per ricordare i vecchi tempi e Ciso si rende conto che la tipologia del luogo è simile alle località dove lui stesso esercita la cerca e la raccolta del tartufo bianco. Piero, mio caro amico, propone un’uscita. Nella mia veste di addetto comunale al bosco, ottenuto il benestare dell’allora sindaco Luisa De Marco (quale gestore dell’uso civico) e del direttore delle locale riserva di caccia Gerardo Bianco per l’uso dei cani per la cerca, è partita la 'spedizione' (c’era anche Antonio Cortesi). Era un sabato di novembre, alle 10.30 circa veniva “cavato” il primo tartufo bianco a memoria di residente". Probabilmente in epoca romana con i boschi usati come pascoli per porci non saranno passati inosservati questi tuberi tanto profumati e tanto apprezzati dai suini. La Foresta Lupanica, madre dei relitti planiziali esistenti attualmente, è stata fonte di approvvigionamento di legname in epoca romana, veneta, napoleonica, asburgica. Possibile che nessuno si sia accorto della presenza di questo
principe della gastronomia? 
Domanda del profano: i tartufi li piantate?
Per il tartufo bianco non esiste possibilità di “piantarlo” (in termini corretti il tartufo non si pianta, si ottiene micorizzando piantine di diversa specie secondo il tipo di tartufo che si vuole riprodurre). Una tecnica che però non risulta efficace per il Tuber Magnatum Pico: la presenza di questo nobile  ipogeo è determinata in maniera naturale dalle componenti necessarie come terreno, umidità, temperatura e piante simbionti.

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