Riaperto al pubblico il parco di Villa Chiozza

Scritto da Fabiana Romanutti. Inserito in Itinerari e Luoghi

Ingresso al parco di Villa Chiozza a Scodovacca di Cervignano ph. F. GallinaIngresso al parco di Villa Chiozza a Scodovacca di Cervignano ph. F. Gallina

A Cervignano del Friuli riaperto il Parco di Villa Chiozza: conclusi i lavori di manutenzione per la messa in sicurezza dell’area, il percorso principale del parco è nuovamente a disposizione del pubblico. Il parco, che rifletteva i criteri generali del parco all’inglese, è composto da una superficie complessiva di 22 ettari comprendenti un’area boschiva con una varietà di vegetazione di assoluto pregio naturalistico e la riserva dei cervi dove gli animali vivono in protezione e il cui numero varia in base alla stagione riproduttiva. Di pregio anche il vigneto, piantato nel 1937 e ancora attivo per la produzione di vino Refosco dal peduncolo rosso: recentemente è stato attivato un processo di mantenimento per il valore storico e vitivinicolo del ceppo di Refosco.

Il sito, considerato dalla Soprintendenza di interesse storico e quindi anche turistico, è stato per la prima volta aperto al pubblico dall’allora Agenzia TurismoFVG sempre in collaborazione con il Comune nel 2013 e successivamente rimasto chiuso per poter effettuare i lavori di messa in sicurezza e valorizzazione nella sua interezza: il parco ospita infatti 5300 soggetti arborei di cui 2500 ad alto fusto oltre che due canneti di rilevanti dimensioni. PromoTurismoFVG, attuando i principi della Carta dei giardini storici ICOMOS-IFLA, denominata Carta di Firenze (1982), che ha elaborato raccomandazioni riconosciute a livello internazionale per la salvaguardia e il restauro dei giardini storici pubblici e privati, ha avviato un processo di tutela e valorizzazione della qualità, ricchezza e fisionomia del parco per garantire nel tempo, a cittadini e turisti, a specialisti, studiosi e ricercatori, una fruizione consapevole, accogliente e confortevole.

In particolare, sono stati eseguiti tutti i lavori per la messa in sicurezza del percorso principale denominato “dei canneti” e che quindi ora è fruibile e aperto al pubblico; si sta ultimando e sarà aperto in poco meno di un mese il percorso detto “dei carpini” e, per la prima volta dopo 15 anni, si sta lavorando in collaborazione con la Soprintendenza per il recupero dell’itinerario “del fiume” che sarà ripristinato in circa quattro mesi.

La storia di una villa e del suo proprietario mecenate, scienziato e agronomo Luigi Chiozza, un’oasi in cui le naturali geometrie di spazi ampi, che permettono di ammirare le piante nelle dimensioni naturali e nel succedersi delle stagioni, sono ora nuovamente a disposizione dei visitatori con il fine di favorire la conoscenza del territorio e la sua fruizione in termini turistici.

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