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Wunderkammer: i più begli occhi

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Julia von LandsbergJulia von Landsberg

Giovedì 13 marzo alle 21 nella Sala Bartoli del Teatro Rossetti a Trieste si potrà ascoltare l’ensemble internazionale Tetraktys con la (ri)scoperta di uno dei più mirabili linguaggi della storia: l’avanguardia del tardo Trecento.  Il repertorio di questo concerto, riportato alla luce negli ultimi vent’anni, narra di gesta meravigliose, amori e bellezza, sacre rappresentazioni, poesie emozionanti e visionarie, il tutto eseguito da Tetraktys con maestria, con una filosofia musicale tra ragione ed emozione, affascinante e ipnotica, attraverso, con e dentro “i più begli occhi”. Costituito nel 2000 in Italia dal flautista olandese Kees Boeke, l’ensemble per il concerto di Trieste  sarà composto dalla soprano Julla von Landsberg , dal celebre controtenore Carlos Mena, Claire Piganiol all’arpa, Baptiste Romain alla viella e naturalmente da Kees Boeke ai flauti e viella. Il nome " Tetraktys " deriva dal simbolo dei pitagorici, la scuola filosofica (e musicale) legata alla figura quasi mitologica di Pitagora di Samo: un triangolo equilatero basato sui numeri essenziali la cui somma è il numero perfetto 10. Dai seguaci di Pitagora questi numeri erano simbolo di perfezione e applicati in musica rappresentavano la consonanza perfetta e quindi la perfetta armonia. Ancora oggi i musicisti di musica medievale utilizzano un’accordatura chiamata “pitagorica” basata sulle relazioni tra numeri e musica. Il programma della serata si sviluppa attorno a Johannes Ciconia, il celebre musicista fiammingo attivo a Padova e i suoi contemporanei Paolo da Firenze, Bartolino da Padova e Andrea da Firenze. Autori contemporanei ma con spiccate caratteristiche differenti: Bartolino, il manierista ritmico, Ciconia con il suo gusto per melodie orecchiabili e dolcissime, Paolo detto " tenorista " con le sue linee melodiche quasi recitate e Andrea, dal sofisticato contrappunto.
Non solo ciascun musicista ha la propria stilistica "firma", ma possiede anche una varietà nella scelta del testo, e le diversità con cui il materiale poetico viene trattato è stupefacente .
Kees Boeke spiega la filosofia interpretativa dell’ensemble con la lucida intelligenza che lo contraddistingue: “Nel processo di decifrare queste canzoni e trasformarli in oggetti dal suono musicale ci si rende conto che non esiste una soluzione globale o un trucco per avvicinarsi a loro, ma che ogni singola composizione deve essere vista e analizzata in una luce propria e specifica, caratteristica al passo con la più odierna contemporaneità”.

Sala Bartoli  costo 12,oo euri
Ticketpoint, Corso Italia 040-3498276/277


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