cibo, vino e quantobasta per essere felici

Mostra fotografica sull'amideria Chiozza

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Lo sapevate che in Friuli nella seconda metà dell'800 c'era un'importante fabbrica di amido? Ed era uno dei più importanti insediamenti industriali friulani, creato da Luigi Chiozza (1828 – 1889), chimico e scienziato di origine triestina, amico di Pasteur. L'Amideria Chiozza era un edificio-macchina creato con criteri di autosufficienza, al quale tutto il mondo ha guardato come a un esempio produttivo moderno e come a una scoperta innovativa eccezionale per l’estrazione e la lavorazione dell’amido. Sorta nel 1865 lungo la roggia denominata "La Fredda", nella località omonima sita in Perteole frazione di Ruda, inaugurò in loco il ciclo chimico-industriale dell'estrazione dell'amido. All’epoca era una fabbrica di una modernità fuori dal tempo non solo nell’organizzazione di tutto il processo produttivo, ma anche per la distribuzione degli spazi e dei locali destinati alle lavorazioni. Era inoltre un insediamento rispettoso delle norme di sicurezza, in modo quasi impensabile per quel periodo storico. L’Amideria di Perteole ha prodotto per più di cento anni amido di ottima qualità, richiesto soprattutto dal mercato americano, restando operativa fino al 1986. Attualmente lo stabile è di proprietà del Comune di Ruda e ospita al suo interno ancora sia un mulino sia la macchina a vapore originaria, perfettamente conservati. Purtroppo però questo splendido opificio attualmente versa in condizioni di grave degrado.

Il 3 marzo 2017 alle 18.30 nella sala polifunzionale di via Veneto164 a Cussignacco (Udine) si inaugura una mostra fotografica dedicata all'amideria. L'esposizione è curata da Milvia Morocutti e Paolo Sartori.  "Un sogno, un'impresa": è racchiuso in queste due parole il senso della mostra, realizzata dall'Associazione Amideria Chiozza in collaborazione con il Comune di Udine. La mostra resterà aperta fino al 19 marzo 2017 il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero.

 


Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.