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Mode e luoghi nelle immagini del Giappone

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nihon fuzokuenihon fuzokueNIHON FŪZOKUE - Mode e luoghi nelle immagini del Giappone Edo-Meiji. La mostra è stata inaugurata il 6 maggio 2022 nelle sale del Palazzo Coronini a Gorizia. 

inaugurazione inaugurazione

Se l’esotismo ha sempre esercitato un forte fascino sull’Europa, come testimoniato nel Settecento dal gusto sfrenato per le cosiddette “cineserie”, la passione per l’Oriente e in particolare per il Giappone esplose prepotentemente dopo il 1854, quando l’ingresso della flotta statunitense del commodoro Perry nella baia di Yokohama impose trattative per l’apertura dei porti giapponesi alle navi occidentali. L’improvviso e massiccio afflusso di opere e merci nipponiche in Occidente, dalle porcellane alle lacche, dalle raffinatissime stampe ai netsuke (i piccoli ciondoli comuni all’abbigliamento tradizionale dell’epoca) provocò un'ondata di “giapponismo” che investì ogni settore della produzione artistica dell’epoca.

Le stampe, in particolare, divennero subito oggetto di un collezionismo diffuso. Il conte Guglielmo Coronini Cronberg negli anni Settanta del Novecento acquistò oltre 300 di queste opere, che sono esposte al pubblico per la prima volta nella mostra NIHON FŪZOKUE. Mode e luoghi nelle immagini del Giappone Edo-Meiji. La collezione Coronini Cronberg di Gorizia. Del nucleo di silografie a colori e illustrazioni di volumi a stampa in bianco e nero, sono stati selezionati i pezzi più pregevoli e significativi per raccontare la storia, la vita quotidiana, gli usi e i costumi di un paese che a lungo gli europei percepirono come la quintessenza dell’esotismo. Le opere giapponesi appartenenti alla collezione della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg sono testimonianza del successo nazionale e internazionale del filone artistico dello ukiyoe (“immagini del mondo fluttuante”), così come del ruolo centrale che l’editoria ricoprì a partire dall’epoca Edo (1603-1867) nel processo di alfabetizzazione e di diffusione di prodotti a stampa anche a scopo di intrattenimento.

Utagawa Kunisada II Toyokuni IV 1823 1880 Convolvoli e beltà con ventaglio uchiwa dalla serie Genji alla moda abbinamento di fiori 1861 silografia policromaUtagawa Kunisada II Toyokuni IV 1823 1880 Convolvoli e beltà con ventaglio uchiwa dalla serie Genji alla moda abbinamento di fiori 1861 silografia policroma

Gli svaghi del “mondo fluttuante”: beltà, attori e paesaggi
Dopo quasi un secolo e mezzo di guerre civili, all’inizio del XVII secolo il Giappone era entrato in un periodo di relativa stabilità sociale, grazie al governo insediato nella nuova città di Edo (l’attuale Tōkyō) dal casato militare dei Tokugawa e dal Generalissimo, lo shōgun, mentre l’imperatore e la sua corte continuavano a mantenere i propri rituali e un’autorità solo nominale nell’antica capitale Kyōto. Durante gli oltre duecentocinquant’anni del governo Tokugawa, contraddistinto da una politica isolazionistica, il Giappone aveva sviluppato tutte le caratteristiche di una società complessa e moderna.

CONOSCI UKIYO IL MONDO FLUTTURANTE? 

Il mercato editoriale, rivolto anzitutto a soddisfare le richieste della nuova classe dei chōnin, il ceto mercantile che gravitava intorno ai grandi centri urbani, contribuì, infatti, a divulgare luoghi, spettacoli, personaggi famosi, usi e costumi, attraverso libri di scrittori di professione, illustrati dai grandi artisti del tempo, ma anche immagini singole, vendute come souvenir da collezionare. Le stampe prodotte in epoca Edo celebravano anzitutto le speciali attrattive che i grandi centri urbani avevano da offrire: il cosiddetto “mondo fluttuante” o ukiyo, ovvero un mondo di evasione costituito dai quartieri di piacere, come quello di Yoshiwara, nella zona a nordest di Edo, con le sue cortigiane che attiravano visitatori da tutto il Giappone, e il distretto del teatro, dove gli attori kabuki mettevano in scena storie di amori sfortunati o di drammatiche vendette. Strettamente connessi al kabuki erano anche i ritratti di grandi guerrieri della storia cinese e giapponese.

Le immagini di paesaggi, che si svilupparono invece come genere specifico all’inizio del XIX secolo, riflettevano in parte il crescente interesse per il pellegrinaggio e il turismo domestico che, a sua volta, derivava dalla più antica tradizione dei meisho (luoghi famosi). L’affermazione del paesaggio nell’opera di artisti rinomati come Katsushika Hokusai e Utagawa Hiroshige, e la conseguente diffusione delle loro stampe in Occidente, diede al genere una fama universale.

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