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Krieg und Kleider 1914 - 1918 Immagini della moda di Parigi, Vienna e Berlino

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Krieg und Kleider 1914 - 1918: Immagini della moda di Parigi, Vienna e Berlino. Adelheid Rasche e Raffaella Sgubin dialogano a Gorizia in occasione della mostra Guerra e Moda. Adelheid Rasche, storica della moda e curatore della Fashion Image dei Musei Nazionali di Berlino, sarà ospite dei Musei Provinciali di Gorizia venerdì 21 ottobre alle 18.30 nella sede di Borgo Castello dei Musei Provinciali di Gorizia. Una riflessione sull’evoluzione della moda negli anni della Prima Guerra Mondiale, quando, scoppiata la guerra, il legame produttivo con le sartorie di Parigi, all’epoca dominanti nella creazione degli abiti, si spezza, dando vita così ad una moda autonoma nel mondo germanico e austriaco. Una necessità che diviene rivoluzionaria poiché in ambito tedesco le sartorie cominciano a sviluppare una creatività indipendente e nuova.

 Adelheid Rasche, storica dell’arte e della moda, dal 1990 è chief curator della Collezione di immagini di moda - Biblioteca di costume Lipperheide della Biblioteca d’arte dei Musei Statali di Berlino. Curatrice di numerose mostre e pubblicazioni nel campo della storia del costume e dell’immagine, affianca all’attività scientifica la consulenza alle industrie di moda per aspetti legati al patrimonio culturale dei brand.

Nel 2007 Adelheid Rasche ha curato la mostra itinerante “Coats! Max Mara, 55 Years of Italian Fashion” (Berlino, Tokyo, Pechino, Mosca). Nel 2014 ha curato la mostra “Krieg und Kleider. 1914-1918”, progetto condiviso dai Musei Provinciali di Gorizia e alla base di “Guerra e moda. L’alba della donna moderna”.

La conferenza si tiene in occasione della “Mostra Guerra e Moda – L’alba della donna moderna”, mostra che ripercorre il viaggio della moda in un periodo compreso tra gli anni 1905 e 1925 circa, narrando una trasformazione che in silenzio scardina un ordine precostituito. Ciò che consideriamo effimero si fa sostanziale e lo stile, l’abbigliamento, si muovono sul filo della storia.

Contadine e operaie, postine e bigliettaie, capiufficio e capireparto, capistazione e tranviere, maestre e crocerossine, imprenditrici: in questi anni la rivoluzione estetica della prima guerra diventa una chiave importante per svelare con l’immediatezza del dato visivo il cambiamento rapido ed irreversibile della figura femminile nella società occidentale del primo Novecento. Una moda che rispose ad un cambiamento della società e non più semplicemente dello stile. Nata dalla necessità e dalla contingenza, sarà sempre più figlia di una scelta e non della costrizione, dando vita ad una nuova consapevolezza delle proprie capacità e della propria indipendenza.

La mostra è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e con la collaborazione della Kunstbibliothek - Staatliche Museen zu Berlin.

La mostra Guerra e Moda - L’alba della donna moderna rimane aperta fino al 4 dicembre 2016, con orario 9.00 – 19.00 chiuso il lunedì, Informazioni 0481 – 533926, Biglietto: 6 euro (comprende la visita al Museo della Moda e della Arti applicate e al Museo della Grande Guerra. Con 1 euro in più si può visitare anche la Pinacoteca di Palazzo Attems).

 


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