Il ministro Giuli a Villa Manin per la mostra Confini
Villa Manin da sx: vicegovernatore Anzil, ministro Ciriani, ministro Giuli
Il ministro Giuli a Villa Manin per la mostra Confini. «Una mostra che permette di superare i confini, ma soprattutto di superarli in maniera eccezionale. Una mostra ricchissima, che tratta il tema dei confini in maniera molto originale, talmente bella che mi dispiace di non averla pensata e fatta quando ero presidente del Maxxi di Roma. Questo per far capire il livello di qualità curatoriale, tematica e di ricerca, oltre che di bellezza».
Con queste parole il Ministro delle Cultura Alessandro Giuli ha commentato - ieri 17 novmebre 2025 - la mostra “Confini da Gauguin a Hopper”, allestita nell’Esedra di levante di Villa Manin, a Passariano di Codroipo (Udine). «Una mostra che bisogna assolutamente vedere – ha continuato il Ministro , al termine della visita guidata condotta dal curatore dell’esposizione Marco Goldin e accompagnato dal Ministro per i rapporti con il Parlamento della Repubblica italiana Luca Ciriani e dal vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia Mario Anzil - perché c’è una tale qualità espressiva in gemme autentiche di pittura, che non è facile andare a vedere nei musei di provenienza. C’è una selezione accuratissima, oltre che un allestimento tematicamente eccezionale che devono essere valorizzati, ed è bene, come già sta avvenendo, che il pubblico venga, ne goda e ne gioisca».
Goldin, ideatore e curatore della mostra Confini fa da guida alla visita dei ministri
Un riconoscimento che era stato anticipato nei giorni scorsi proprio dal Ministero della Cultura, che l’aveva ufficialmente dichiarata di “rilevante interesse culturale e scientifico”, oltre che capace “di porre in luce, con taglio comparativo, la portata universale dell'idea di confine quale categoria estetica e culturale”
Una mostra di respiro internazionale, con130 capolavori di grandi artisti dell’Ottocento e del Novecento provenienti dai più importanti musei europei e americani. Un’esposizione che sta riscontrando una straordinaria risposta di pubblico.
In 30 giorni di apertura, sono state circa 20.000 le persone che hanno visitato l’esposizione allestita negli spazi appena restaurati dell’Esedra di levante del magnifico complesso dogale. In alcuni giorni l’affluenza ha superato i 2.000 visitatori, “obbligando” gli organizzatori a tenere aperta la mostra un’ora in più, per accontentare tutto le persone presenti che, pazientemente, si sono messe in coda in attesa di poter entrare.
Molti sono i segnali importanti di gradimento della mostra da parte del pubblico, innanzitutto l’eccezionale numero di cataloghi venduti (circa uno ogni sette visitatori); ma anche la scelta, da parte di una persona su tre, di noleggiare l’audioguida (non compresa nel prezzo del biglietto), che è poi il racconto “personale” della mostra fatto dal curatore Marco Goldin - e da lui registrata - il quale così commenta questi primi risultati:
“Al di là della felicità per numeri subito molto importanti, e ancor di più trattandosi di una sede assai decentrata rispetto ai normali flussi com’è Villa Manin, quello che mi preme sottolineare è il gradimento del pubblico verso il progetto espositivo, e per il numero di capolavori che sono compresi nella mostra, provenienti da decine di musei di tutto il mondo. Il segno che le persone sanno perfettamente riconoscere la qualità e la preziosità di un lavoro durato anni e che ha infine riunito, nella rinnovata Esedra di levante, oltre cento dipinti a rappresentare l’idea del confine in pittura tra Ottocento e Novecento.”
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