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Il gusto dell'eleganza con un sarto e uno chef

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#restart. Nella versione italiana di Forbes, il business magazine più famoso al mondo, in collaborazione con So Wine So Food, tra le cento eccellenze italiane (2020) spicca per originalità e per aver saputo coniugare gusto ed eleganza in un unico prodotto il progetto UNO.61, frutto dalla creatività del sarto e stilista Angelo Inglese e dello chef e maestro pastaio Raimondo Mendolia.
Ho  intervistato per q.b. il sarto di Ginosa (Taranto) per comprenderne i retroscena e le caratteristiche salienti. “Il progetto è nato quasi per gioco, mi spiega. Federico Menetto, veneto, fondatore e amministratore delegato di UNO.61 mi inviò un pacco di pasta, mi disse di assaggiarla e di trovarle un vestito adeguato.

È nata così l’idea di realizzare un sacchetto con i tessuti che quotidianamente utilizzo per le mie creazioni sartoriali. Ho iniziato a produrre i primi esemplari con scampoli di altissima qualità, in modo che ci fosse anche un concetto etico di recupero del materiale. È subito piaciuto, tanto da riscuotere l’interesse dei principali retailer che si occupano di prodotti gastronomici di alta gamma”, mi spiega.

In effetti l’idea piace, perché ha saputo creare un connubio perfetto tra bello e buono, tra gusto ed eleganza. Il bello è rappresentato dal sacchetto in cui si materializza il concetto di italianità e di tradizione, di cui il sarto è portavoce con le sue creazioni. È un sacchetto fatto in Italia, a Ginosa, tagliato e cucito in maniera tradizionale, ha dei bottoni in vera madreperla e il bottone è attaccato con il punto a giglio. Ricalca cioè il procedimento utilizzato quotidianamente nel laboratorio sartoriale conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

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Il buono è la pasta artigianale. Prodotta con una selezione del miglior grano duro italiano, proveniente da Altamura, lavorata a mano e poi trafilata in oro per ottenere una pasta ruvida e porosa capace di valorizzare al meglio qualsiasi tipologia di condimento. In un unico formato, il mezzo pacchero.


“Sono previste dieci uscite. Ogni mese - tranne due - metteremo in vendita una capsule in edizione limitata, che si distinguerà per stampa, per disegno o per un ricamo fatto a mano.”

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Non ci resta che sederci a tavola, dopo avere sbottonato la preziosa confezione e degustare la straordinaria pasta contenuta al suo interno. Poi chissà, un giorno Angelo Inglese ci sorprenderà con un’idea per imbandire il desco utilizzando il sacchetto stesso.

Articolo pubblicato nel settembre 2020 sul mensile qbquantobasta. 

Denis Sandri
Autore: Denis Sandri
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