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Archeologia in rosa

Martedì 6 marzo 2018 la Società Friulana di Archeologia propone un incontro sulla tematica del ruolo femminile nei secoli e millenni trascorsi. Alessandra Salvin (University College London) parlerà del ruolo femminile nella
Mesopotamia del III millennio a.C., durante il periodo Protodinastico.  L’unità abitativa è un’arena fondamentale per le dinamiche sociali. Lo studio che verrà presentato guarda ai dati archeologici delle case per rispondere a domande sulla società mesopotamica nel periodo cruciale per l’inizio dell’urbanizzazione.  L’intervento si concentrerà  sul ruolo della donna come emerge dall’analisi di 68 case appartenenti a 5 diversi città situate nella Mesopotamia.
Marco Gargari (Università degli Studi di Trieste) disserterà sul ruolo del  matrimonio longobardo: un bagliore di luce nei “secoli bui”. Un tempo gli storici considervano il matrimonio longobardo una semplice compravendita della donna. Considerazione supportata dall'atto conclusivo necessario a perfezionare le nozze, cioè la traditio con cui si trasferiva materialmente la sposa al marito. Una lettura più accurata delle fonti ha, invece, portato gli studiosi a una considerazione più moderata: in particolare è ormai consolidato il fatto che fosse necessario il suo consenso. Inoltre, in alcuni casi, colui che l'aveva fatta sposare senza il consenso perdeva il mundio sulla ragazza. A rafforzare il ruolo della donna, poi, vanno considerati i vari doni che riceveva dal futuro marito e dalla propria famiglia. Nell'immagine in alto le nozze di Teodolinda. Infine Nadia Rossi (Società Friulana di Archeologia) parlerà del mito delle Amazzoni.  Donne che rinunciano alla propria femminilità per contendere agli uomini il ruolo di guerrieri e padroni. Ma che cosa si cela, in realtà, dietro a quell'inattesa “nota femminista” proposta dal mito delle  Amazzoni?Appuntamento a Udine, Torre di Porta Villalta Via Micesio 2, alle 17.00.

 

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