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Nuova immagine del castello di Miramare

Il 22 febbraio 2019, in due appuntamenti diversi, al mattino in castello e nel pomeriggio nel palazzo della Regione a in piazza Unità a Trieste, sono stati presentati la nuova immagine del Museo storico e parco del Castello, i progettii portati a termine e le nuove proposte per il futuro. Importante il confronto con i partner istituzionali di Miramare - la Regione con la quale è in corso, tra gli altri, un importante progetto con il Corpo forestale per dare nuova luce al parco, PromoTurismoFVG con cui è appena stato firmato un accordo per la promozione turistica, il Comune di Trieste per creare nuove sinergie che attraggano un pubblico sempre maggiore - si è fatto il punto sul futuro su questo brand turistico e culturale del Friuli Venezia Giulia.
Al mattino sono intervenuti la direttrice del Museo storico e parco del Castello di Miramare Andreina Contessa, i progettisti del nuovo logo Ico e Mara Migliore, il giornalista del Sole 24 Ore Marco Carminati, che ha fatto un’interessante digressione sull’importanza dell’immagine e della comunicazione per i musei moderni.  Nel pomeriggio, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, Lucio Gomiero direttore generale di PromoTurismoFVG, Enrico Grazioli, direttore de Il Piccolo di Trieste e Tiziana Gibelli, assessore regionale alla cultura.

“Un cambiamento doveroso – sottolinea la direttrice del Museo autonomo Andreina Contessa -, poiché un museo deve essere in grado di mettere costantemente in discussione il proprio modo di relazionarsi, adeguando i processi di comunicazione all’evoluzione della società e amplificando il valore che è in grado di generare per la collettività alla quale si rivolge. Il dialogo che Miramare vuole attivare con il proprio pubblico – spiega la direttrice - è volto a fornire un contributo alla crescita culturale della comunità attraverso la creazione e la trasmissione del sistema di conoscenze di cui dispone, in modo chiaro e comprensibile che corrisponda però al rinnovamento della sua missione e della sua proposta culturale. Al contempo Miramare deve mantenere il riferimento al passato glorioso e romantico che ne caratterizza la percezione nell’immaginario di tutti coloro che lo amano”.

La nuova identità visiva del Museo storico e parco del Castello di Miramare, progettata dello studio Migliore+Servetto Architects, quindi, è una sintesi di questi valori: propone una rinnovata attitudine verso l’esterno e verso il pubblico, mantiene un forte legame con la tradizione e l’iconografia storicamente presente nell’ottocentesca dimora, ma si apre verso l’esterno ancorandosi ai moderni stilemi della comunicazione, i cui tratti costitutivi più evidenti sono il dinamismo e il cambiamento. Perché comunicare, con quali obiettivi, cosa comunicare, quali contenuti, a chi comunicare e come farlo, sono stati gli aspetti presi in esame per giungere alla progettazione esecutiva della nuova immagine. Ma non si tratta solo di un lifting. Il cambiamento di immagine attraverso il nuovo logo è solo uno degli aspetti più evidenti del nuovo corso. Si è iniziato metodicamente a concepire tutti gli elementi come parte di un insieme, sono stati compiuti importanti progetti di recupero del parco, restaurati manufatti e risanate intere aree botaniche; è in atto una costante opera di conservazione degli interni e sono diverse le iniziative di richiamo per il pubblico. Ci sono altresì proposte meno manifeste ma più radicali, come l’incessante attenzione ai visitatori e all’accessibilità.

“Vorrei accogliere i visitatori al Museo storico e al parco del castello – spiega la direttrice Andreina Contessa – con una lettera di benvenuto che illustri tutte le opportunità che qui si possono cogliere e il modo migliore per fruirne nel rispetto degli arredi, dell’equilibrio biologico e della tradizione storica di questo luogo. L’ospite sarà quindi accolto in questo modo positivo, piuttosto che da una lista di prescrizioni che, in genere, indicano solo cosa non si può fare in un luogo pubblico”. Da sempre Miramare è un punto di riferimento per il territorio. Da oggi sarà riconoscibile attraverso una nuova immagine che ne incarna l’attitudine dinamica, inclusiva e aperta.

 

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