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Intervista ad Andrea Fofi di Spirit of Scotland

INTERVISTA AD ANDREA FOFI DIRETTORE ARTISTICO DI 'SPIRIT OF SCOTLAND' E DELL'EVENTO 'A TUTTA TORBA'. Seconda edizione di "A tutta torba", si potrebbe definire 'lo spin-off di lusso di Spirit of Scotland'? Come nasce questo evento di un giorno dedicato ai whisky torbati?

"A Tutta Torba" evidenzia quanto siano sempre più apprezzati in Italia i whisky torbati. Come promotori del bere di qualità volevamo offrire al pubblico romano un’altra giornata dove poter assaporare centinaia di etichette e avere la possibilità di sentirsi raccontare aneddoti e curiosità su questo particolare prodotto caratteristico dell'isola di Islay. La particolarità della manifestazione è rappresentata dal fatto che si potranno degustare diverso whisky della medesima distilleria imbottigliate da diversi indipendent bottlers.

Come si svolge la giornata? Quali le novità?.

Dopo il successo della prima edizione abbiamo deciso di replicarne le modalità anche quest'anno, proponendo delle novità tanto nei banchi di assaggio-  inserendo l’area collector con bottiglie vintage o ormai non più presenti sul mercato-  quanto nell’area cocktail, categoricamente a base whisky, torbato neanche a dirlo, e nello specifico Laphroaig, che vedrà 5 bartenders del panorama italiano e romano dietro al banco, con delle proposte studiate appositamente per noi. Non mancheranno gli abbinamenti con il food, con la cucina romana del Trapizzino e la cioccolata proposta dallo Chef Chocolatier Natalino De Santis.

Perchè in Italia i whisky torbati sono così popolari? 

Non esiste una ragione specifica del successo dei whisky torbati soprattutto nel nostro Paese, fatto sta che si parla di torba non appena si inizia a parlare di whisky, la parola è sempre nell’aria. Il whisky torbato, per il suo gusto intenso e per quel sentore di affumicato che lo contraddistingue da tutti gli altri whisky e distillati, suscita e ha suscitato storicamente un grande interesse al punto tale che, anche altri produttori non scozzesi, per esempio i giapponesi, hanno ad oggi cominciato a usare un po’ di torba nei loro processi di distillazione e con buoni risultati.

Cos'è un whisky torbato e come si degusta al meglio?

Ogni single malt è prodotto con orzo maltato (germogliato). Una volta che il malto è pronto lo si deve essicare e in questa fase in Scozia si usano dei forni perlopiù a legna o carbone ma in altri luoghi, principalmente nelle Ebridi e in particolare su isole come Skye e Ilay, tradizionalmente viene utilizzata la torba, cioè il combustibile disponibile in loco. Questo procedimento, pensato per razionalizzare la produzione e non importare combustibile dalla terraferma, è il motivo per cui i whisky di tali zone risultano di un sapore diverso. Il risultato è che con questo procedimento sul malto rimane una certa quantità di fenoli che permangono lungo tutto il procedimento di distillatura aumentandone di conseguenza la consistenza aromatica.

Dopo il boom mediatico della cucina e degli chef divenuti a maitre a penser, pensa che ci sia spazio ora per il mondo del bere di qualità?

Il mondo del bere di qualità ha già sicuramente il suo spazio soprattutto nelle grandi metropoli internazionali, da New York a Singapore, da Honk Kong sino a Londra, la città dove vivo da tre anni. Qui il mondo della miscelazione e del bere di qualità è in continua evoluzione, i grandi alberghi hanno al loro interno i migliori bar del mondo e offrono ai loro clienti delle vere e proprie esperienze sensoriali, come per esempio quella proposta dal Blue Bar the Berkeley Hotel, mi riferisco all’Out of the Blue, uno spazio dove solamente 4 fortunati clienti alla volta possono entrare e sedersi circondati da schermi a 360 gradi dove tutti i sensi vengono stimolati da una combinazione di ingredienti. I cocktail bar sono certamente il futuro, anche in considerazione del fatto che ormai l’esperienza non è più circoscritta al solo bere ma anche al mangiare.

 A tutta torba!

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